In 8 mesi 116 interventi con il robot

20 Dicembre 2015

L’équipe di Lococo specializzata anche nella prevenzione del tumore polmonare

PESCARA. Ben 116 interventi di chirurgia robotica effettuati, nell'arco di otto mesi, dall'équipe di Achille Lococo (foto), direttore del dipartimento di chirurgia toracica dell'ospedale civile. Nel dettaglio, si contano 42 operazioni di chirurgia toracica, 36 di chirurgia generale, 26 di ginecologia, 5 di otorino, 4 di chirurgia pediatrica e 3 di urologia. I dati sono stati resi noti nel corso di un convegno con specialisti da tutt’Italia, durante il quale è stato tracciato un bilancio del primo anno di attività della sala operatoria robotizzata aperta nello Spirito Santo. Lococo, 61 anni, calabrese di Maropati, fondatore 15 anni fa del reparto di chirurgia toracica, è a capo di un dipartimento con 23 reparti, diecimila interventi l'anno, 100 medici e 300 infermieri, «ma ne servirebbero almeno altri cento» per rispondere a tutte le esigenze dell'utenza proveniente anche da fuori regione. Il luminare è anche responsabile del Centro studi screening del tumore polmonare ed è stato incaricato dalla società nazionale di chirurgia toracica di tracciare le linee guida che regolamenteranno questo tipo di interventi in Italia e che serviranno a «tutelare le professionalità e gli stessi pazienti». «Grazie a queste sofisticate tecnologie», commenta Lococo, «siamo in grado di intervenire in tempo prima che la massa tumorale aumenti. Ogni 50 Tac scopriamo un nuovo caso di tumore polmonare, con 170 interventi effettuati dal 2002. Nel prossimo futuro, riusciremo a scovare un cancro al polmone anche solo grazie a un prelievo del sangue».

Lo screening, denominato Cosmos 2, avviato tre anni fa con la partecipazione di 700 volontari, quasi tutti abruzzesi e forti fumatori, si concluderà tra due anni quando saranno resi noti i risultati dell'intera indagine a cui hanno collaborato la clinica Pierangeli, l'istituto diagnostico di Lanciano e Claudio D'Archivio, radiologo di Giulianova, ma non la Asl di Pescara per assenza di fondi Lea, Livelli essenziali di assistenza. L'indagine è stata realizzata con fondi Lasmot, Lega di sostegno del malato oncologico, pari a 20mila euro.

Cinzia Cordesco