In 82 sono controllati dalla questura
È nato negli anni Settanta e ha messo le radici a Roma il clan dei Casamonica. Capo indiscusso Vittorio Casamonica, scomparso il 19 agosto scorso all’età di 65 anni. Nato a Venafro, Casamonica ha...
È nato negli anni Settanta e ha messo le radici a Roma il clan dei Casamonica. Capo indiscusso Vittorio Casamonica, scomparso il 19 agosto scorso all’età di 65 anni. Nato a Venafro, Casamonica ha passato mesi anche a Pescara, nei primi anni Settanta. Poi, con il trasferimento a Roma è cominciata la carriera. Oggi, sono 82 le persone appartenenti al clan Casamonica soggette ai controlli da parte della questura di Roma in quanto destinatari della misura della sorveglianza speciale, misure cautelari o alternative. Di questi, 12 sono sottoposti alla sorveglianza speciale e 2 anche con l’obbligo di soggiorno. Nei confronti del clan
Casamonica, negli ultimi anni, sono stati eseguiti 62 provvedimenti cautelari e il sequestro di oltre 3 milioni di euro in beni mobili e immobili.
Sono numeri che danno l’idea dell’importanza di una famiglia. Un’importanza diventata ostentazione nel giorno del funerale di Vittorio, nella chiesa Don Bosco nel quartiere Tuscolano: 6 cavalli con pennacchio che trainano una antica carrozza funebre, una banda che intona prima le note composte da Nino Rota per il film “Il Padrino”, poi la colonna sonora di “2001 odissea nello spazio” e la canzone Paradise, altra colonna sonora, ma del film “Laguna Blu”, che accompagnano l’uscita della bara e per finire petali di rose lanciati da un elicottero.

