In Abruzzo si festeggiano i fortunati della Lotteria

8 Gennaio 2021

Nell’autogrill Vomano Est sull’A14 venduto uno dei due premi da 50mila euro

Due premi da 50mila euro e tre da 25mila. In Abruzzo la Lotteria Italia ha portato ben 175mila euro. Niente a che vedere con le cifre relative ai super premi, tuttavia un buon “bottino” che si conferma in linea con le somme della passata edizione, dato che l’anno scorso nella nostra regione vennero vinti 180mila euro ma furono anche di più i tagliandi acquistati. Ai 111.180 tagliandi staccati quest’anno, infatti, si contrappongono i 179.120 dell’anno scorso. Ieri, il giorno dopo la tradizionale estrazione dell’Epifania, è iniziata la caccia ai fortunati vincitori.
PESCARA ASSENTE. Tra i quattro territori provinciali quello di Pescara è il grande escluso dalle vincite della Lotteria Italia. La dea bendata, infatti, ha baciato Teramo e Morro D’Oro, Chieti e anche L’Aquila, ma nessuna località del Pescarese.
Nello specifico i premi di seconda categoria dal valore di 50mila euro ciascuno, sono andati a Teramo - dove è stato venduto il tagliando serie C 145481 - e Morro D’Oro con il biglietto serie M 119165. Due località teramane, dunque, tra i venticinque premi di seconda fascia. Per quelli di terza, invece, l’Abruzzo è stato protagonista con tre tagliandi su cento vincenti, dal valore di 25mila euro ognuno. Così a L’Aquila è stato venduto il biglietto serie C 165838, a Chieti i tagliandi D 034359 e C 065718.
MORRO D’ORO. Appena diffusa la notizia di una vincita, nel paese è salita la curiosità su chi potesse essere il fortunato giocatore. Ma il vincitore del premio da 50mila della Lotteria Italia a Morro d’Oro è andato sicuramente a qualcuno di passaggio. Il biglietto, infatti, è stato venduto nei primi giorni di dicembre nella stazione di servizio “Vomano Est”, tra il casello di Roseto e quello di Mosciano/Giulianova, rientrante per l’appunto nel Comune di Morro d’Oro.
Il direttore della stazione di servizio non ha potuto rilasciare dichiarazioni né farsi fotografare secondo un protocollo interno, ma ha confermato il biglietto vincente. È la prima volta che in questo autogrill si verifica una vincita della Lotteria Italia, anche se negli anni scorsi ce ne sono state alcune importanti con i “gratta e vinci”. Ieri mattina a Morro d’Oro in molti credevano fosse qualcuno del posto, ma nelle due attività commerciali, una a Pagliare e l’altra a Morro d’Oro, non risultava la serie del biglietto vincente. Così si è capito subito che il tagliando potesse essere stato venduto in uno dei due autogrill.
PREMIO AI RIVENDITORI. Sono stati attribuiti 130 premi per un importo complessivo di oltre 12 milioni e 500 mila euro. In questa edizione sono stati venduti circa 4,6 milioni di biglietti. Oltre ai cinque premi di prima categoria (5 milioni, 2 milioni, 1 milione, 500mila e 250mila), ai venticinque di seconda categoria da 50mila euro ed ai cento di terza, è stato riservato un premio complessivo di 50.500 euro ai rivenditori presso i quali sono stati acquistati i biglietti vincenti.
LA SCADENZA. Sei mesi di tempo dalla pubblicazione, nel bollettino dell’Agenzia delle dogane e dei monopoli, dell’elenco dei biglietti vincenti: è questa la “data di scadenza” della Lotteria Italia.
I vincitori, riporta Agipronews, hanno dunque 180 giorni per riscuotere il premio, presentando il tagliando vincente, integro e in originale, negli sportelli di Banca Intesa Sanpaolo oppure all’Ufficio Premi di Lotterie Nazionali, o inviandolo, a rischio del possessore, all’Ufficio Premi, indicando le generalità, l’indirizzo del richiedente e le modalità di pagamento richieste (assegno circolare, bonifico bancario o postale).
Stesso discorso per i premi ottenuti attraverso un biglietto acquistato on line: in questo caso è necessario presentare un documento di identità valido, il codice fiscale e la stampa del promemoria di gioco oppure del codice univoco della giocata vincente.
GLI SBADATI. La storia della Lotteria Italia, comunque, è fatta anche di tanti milionari mancati. Volendo fare un bilancio dal 2002 ad oggi, è di circa 30 milioni di euro il totale dei premi non riscossi della Lotteria Italia.
Nella passata edizione gli italiani hanno “dimenticato” di riscuotere 540mila euro, divisi in ventidue premi di terza categoria da 20mila euro ciascuno e da uno di seconda categoria da 100mila euro. Tutti riscossi, invece, i cinque premi di prima categoria, dal primo premio da 5 milioni di euro vinto a Torino, al quinto da 500mila euro andato a Erba, in provincia di Como.
Oltre alle vincite principali, sono rimasti non reclamati anche quattordici premi giornalieri messi in palio nel corso della trasmissione "I Soliti Ignoti - Il Ritorno", per un totale di 140mila euro. La storia della Lotteria Italia è stata comunque segnata da dimenticanze milionarie. L’ultima, riferisce Agipronews, risale all’edizione 2016, con un biglietto da due milioni di euro mai ritirato. Il primato degli “sbadati” appartiene all’edizione 2008/2009, quando a non essere reclamato fu il primo premio da 5 milioni di euro, venduto a Roma e rimesso poi in gioco l’anno successivo. Nel 2003 i premi non riscossi ammontarono a quasi 4 milioni di euro. L’anno seguente i biglietti vincenti dimenticati furono del valore di 1,1 milioni.
Nel 2007 non furono incassati premi per un totale di 1 milione 125 mila euro. Numeri questi, che ben rendono l’idea delle clamorose vincite mancate. Anche per l’edizione 2018, il totale dei premi non riscossi ha superato il milione di euro.
LA STORIA IN ABRUZZO. Anche nella nostra regione ci sono stati casi di dimenticanze. Un esempio è quello del biglietto da un milione di euro vinto all'Aquila nel 2015. A dimenticare quel tagliando (serie O numero 311936) è stato il suo possessore, che l’aveva preso nell’autogrill dell'area di sosta di Valle Aterno-L'Aquila ovest dell'autostrada A24, oppure lo aveva ricevuto in dono.
Un tagliando che valeva un milione di euro, quarto premio della Lotteria 2013. Soldi però mai reclamati che sono finiti nelle casse dello Stato.
(ha collaborato
Luca Venanzi)
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