In aereo arrivano i bimbi da curare

Sono atterrati ieri con un volo della Finanza, le due famiglie ospitate dall’Agbe
PESCARA. Sono atterrati in 7, alle 3 di ieri notte all’aeroporto di Pescara con un aereo della Guardia di finanza. Ad accogliere le due famiglie, provenienti da Odessa e Nikolaev con quattro bambini di 3 mesi, 6, 10 e 12 anni, due dei quali malati, e 3 donne, le mamme di 29 e 35 anni e la nonna di 67, c’erano il presidente dell’Agbe, Achille Di Paolo Emilio con il vice Giovambattista Colangelo, una delegazione del reparto di Oncoematologia pediatrica dell'ospedale Santo Spirito composta dal direttore dell'unità operativa complessa dell'Ematologia clinica, Mauro Di Ianni, dalle dottoresse di Oncoematologia pediatrica Daniela Onofrillo e Antonella Sau con la psicologa Paola Sciarra. Al personale del 118 di Pescara il compito di accogliere e trasportare donne e bambini in ospedale per le procedure di sicurezza: tamponi anti Covid e analisi dello stato di salute di tutti e sette.
La macchina della solidarietà si è messa in moto con l’intervento del presidente Di Paolo che ha contattato l’associazione Soleterre che «per prima aveva comunicato la difficoltà dei bambini ucraini a poter proseguire le terapie oncoematologiche a causa dei bombardamenti». A questa notizia si sono susseguite tutte le operazioni necessarie a garantire l’arrivo di bambini e genitori a Pescara, anche con il sostegno di A.Cross onlus, un soggetto mediatore culturale con sede a Verona. Due dei quattro bimbi sono ricoverati in ospedale dove inizieranno il percorso terapeutico delle cure.
Il resto della famiglia sarà ospite dell’Agbe che ha messo a disposizione dei nuclei familiari due appartamenti della casa alloggio Trenta Ore per la Vita (palazzo rosso) di via Passo della Portella 3, a pochi passi dall’ospedale. Verranno ospitati dall’associazione per tutta la durata delle cure oncoematologiche e sarà a carico dell’Agbe ogni necessità di adulti e bambini. L’appello del presidente Di Paolo: «È stato difficile riuscire a dare ospitalità a queste famiglie ed è per noi la gioia più grande sapere che adesso questi bambini avranno a disposizione una casa e tutte le cure necessarie. Chiediamo l’aiuto di persone dal cuore grande per raccogliere fondi a per sostenere le spese delle terapie». (c.co.)

