In barca per la pesca alla plastica

Il 5 giugno la gara dell’Assonautica per sensibilizzare alla pulizia del mare
PESCARA. Una giornata dedicata al mare. Tutti in barca “armati” di retino, rastrello e paletta. Qualsiasi cosa pur di pescare la plastica: bottiglie, sacchetti, oggetti che opprimono il mare e uccidono pesci e tartarughe. È questo lo scopo della Gara di pesca alla plastica organizzata da Assonautica Pescara e Fipsas (Federazione italiana pesca sportiva e attività subacquee) per il 5 giugno al largo di Pescara. «L’obiettivo», spiega Francesco Di Filippo, presidente Assonautica Pescara, «è sensibilizzare i cittadini sull’inquinamento dei nostri mari. Ogni anno, 8 milioni di tonnellate di rifiuti finiscono negli oceani e ad oggi si stima che il 10% dei pesci abbia particelle di microplastica nello stomaco». Insieme a Di Filippo, alla presentazione di ieri, hanno partecipato il sindaco Carlo Masci, Carlo Paolini (presidente Fipsas), Salvatore Minervino (direttore marittimo Abruzzo-Molise), Carmine Salce (presidente Marina di Pescara), Giuseppe Di Marco (presidente Legambiente Abruzzo), Riccardo Padovano (presidente Confcommercio Pescara), Marisa Tiberio (presidente Confcommercio Chieti) e Massimo Papa (presidente Ambiente spa).
Le iscrizioni sono libere e aperte fino al 4 giugno. Occorre compilare il modulo disponibile nella sede dell’Assonautica al porto turistico, tutti i giorni dalle 10.30 alle 12 e dalle 16 alle 19.

