In bilancio strade, scuole e niente tagli al sociale

Città Sant’Angelo, il consiglio comunale approva lo strumento di previsione L’assessore Di Giacomo: «Trasformeremo la società partecipata in multiservizi»
CITTA’ SANT’ANGELO. Il consiglio comunale di Città Sant'Angelo ha approvato il bilancio di previsione: un documento scritto nella necessità di risparmiare, con all'interno la scelta di vendere la Farmacia Comunale, ma che chiude «un bilancio in perfetto equilibrio» e senza tagli al sociale, come ha rivendicato l'assessore al ramo Denia Di Giacomo durante i lavori del consiglio.
Nel triennale dei lavori pubblici, sul quale ha relazionato il sindaco Gabriele Florindi, continua l'impegno per migliorare la viabilità: assieme ai 200 mila euro stanziati alla manutenzione stradale, ci sono gli impegni per i marciapiedi in via Crognale e viale San Martino, e la strada di collegamento Piomba-Saline. Il resto andrà principalmente all'edilizia scolastica: 300 mila euro per la ristrutturazione della vecchia scuola primaria di Madonna della Pace, che diventerà Scuola dell'infanzia, un milione e 300 mila euro per un nuova scuola dell'infanzia in località Alzano, 200 mila euro per l'abbattimento delle barriere architettoniche della "Pasquale Ritucci". Nel triennale anche 100 mila euro per nuovi loculi e 140 mila euro (sono fondi dal Masterplan regionale) per la valorizzazione del centro storico. Dal punto di vista amministrativo c'è invece l'obiettivo di trasformare Fc Csa srl, la partecipata che oggi gestisce Farmacia Comunale e trasporto scolastico, in una società multiservizi. «Possiamo anche dire che è progetto difficile», ha detto Di Giacomo «ma lo era anche riprendere le quote Linda dal Considan. Ce la possiamo fare: creare una multiservizi che funzionerà alla grande e di cui avremo sicuramente bisogno». L'assessore Di Giacomo ha anticipato anche i possibili servizi che andrebbero a confluire nella società Farmacia Comunale: i servizi cimiteriali (andranno tolti alla Linda spa, che si occupa di gestione dei rifiuti), le pubbliche affissioni e le riscossioni.
Non hanno votato il bilancio il gruppo SiAmo (che ha lasciato l'aula dopo il via libera del consiglio alla vendita della Farmacia), i tre consiglieri di Liberi e Uguali («in questi anni difficili», ha ricordato la capogruppo Alice Fabbiani per spiegare il suo “no” al bilancio, e Roberto Ruggieri, che ha affermato: «Ho sostenuto la scelta sulla Farmacia per senso di responsabilità ed evitare l'arrivo di un commissario che avrebbe alzato le tasse indiscriminatamente, ma voto contro il bilancio perché politicamente non sostengo questa amministrazione, nonostante le voci che lo affermano».
Pierpaolo Di Simone

