In centinaia al flash mob

Folla di docenti alla manifestazione per la scuola pubblica

PESCARA. Erano in centinaia, ieri sera, i docenti che hanno partecipato al flash mob. Largo Mediterraneo si è illuminato con tante fiaccole accese ed è apparso qualche cartello con la scritta «La scuola statale è un patrimonio nazionale da difendere».

L’iniziativa è nata dall’idea di alcuni docenti di Roma e si è diffusa a livello nazionale in modo spontaneo in oltre 60 piazza italiane, tra cui quella di Pescara. Lo scopo del flash mob era quello di creare un coinvolgimento dell’opinione pubblica per ciò che riguarda i problemi della scuola statale. I docenti che hanno partecipato all’iniziativa l’hanno definita una «lenta agonia». Si è svolta, quindi, anche a Pescara una rappresentazione artistica vivente illuminata da lumini rossi. Ed ecco le richieste avanzate. I docenti chiedono, in sostanza, l’assunzione di tutti gli insegnanti precari in tutte le cattedre vacanti. Dicono no, invece, al riordino degli organi collegiali, all’assunzione diretta del personale, agli sgravi fiscali per le scuole paritarie, a poteri discrezionali nelle mani dei dirigenti scolastici e alla creazione di albi territoriali dei docenti. Dicono sì, in compenso, al rinnovo del contratto del comparto scuola, allo sblocco degli scatti di anzianità e a maggiori risorse per la scuola pubblica.

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