Pescara

La pallanuoto torna in A2: «Ora il rilancio delle Naiadi»

2 Giugno 2026

L’impresa del Pescara riaccende gli entusiasmi e si pensa alla riqualificazione dell’impianto sportivo. Il sindaco Masci: «A disposizione». E intanto la Regione proroga di altri sei mesi la gestione affidata alla Fira

PESCARA. Il successo di sabato scorso a Catania che ha consentito al Pescara Nuoto e Pallanuoto di conquistare la promozione in A2 ha riacceso i fari e l’entusiasmo attorno a sport che in città hanno da sempre avuto il loro punto di riferimento nel centro sportivo delle Naiadi. Proprio per questo, nelle ore successive al traguardo sportivo, è tornato d’attualità il tema legato al futuro dell’impianto di Pescara nord, da tempo in attesa di attività di riqualificazione e di efficientamento energetico tali da renderlo economicamente sostenibile e soprattutto riaperto definitivamente alla cittadinanza. Quasi un anno fa, nel corso di una conferenza stampa davanti alla politica cittadina e regionale, era stato illustrato un piano di lavori inizialmente da 4 milioni di euro, poi diventati addirittura 10. Un concetto ribadito dal presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri che poco meno di un mese fa, attraverso un post ha confermato che «la Regione Abruzzo si appresta a investire 10 milioni di euro per ammodernare il centro sportivo. Stiamo solo attendendo la variazione di bilancio per avere a disposizione le somme necessarie». Sempre Sospiri aveva poi elencato gli interventi: «Ammodernamento degli impianti, efficientamento energetico, riduzione dei costi di gestione e riapertura completa della struttura».

Da quello che risulta, allo stato attuale Pescara Energia ha redatto lo studio di fattibilità su richiesta della Regione. A confermarlo, è il sindaco Carlo Masci: «Il Comune si è messo già a disposizione attraverso Pescara Energia, realizzando e consegnando lo studio di fattibilità. Adesso bisognerà andare avanti secondo le procedure previste dalla legge». E ancora: «Da parte del Comune resta l’ampia disponibilità a collaborare per riaprire completamente le piscine alla città, che tuttavia oggi sono funzionanti, anche se solo per i tesserati delle associazioni sportive».

Nel frattempo, pochi giorni fa, la Regione ha prorogato l’affidamento alla Fira, attuale gestore, di ulteriori sei mesi, posticipando la scadenza dello stesso al 31 dicembre di quest’anno. L'auspicio è che tale arco temporale possa servire almeno per arrivare all’inizio di questi lavori, necessari per poi andare ad affidare l’impianto ad Abruzzo Sport e Benessere, società ancora in fase di costituzione a cui andrebbe affidato il compito di rilanciare definitivamente un impianto rinnovato e non più energivoro.

Intanto, come conferma l’incaricato di Fira, Leo Valentini, sono stati ultimati i lavori negli spogliatoi: «Da qualche giorno le attività svolte da Omnia sono concluse», spiega. «Queste hanno reso possibile riqualificare gli spogliatoi della piscina 25x10, ora di nuovo utilizzabili. Resta invece non funzionante la vasca 25x16 del primo piano a causa di problemi strutturali. Nel frattempo, come accade ogni estate, abbiamo rimesso in funzione la piscina olimpionica». Una piscina che, nel fine settimana appena trascorso, ha ospitato circa 1.200 atleti e ha visto oltre 3mila presenze nel corso del meeting di nuoto organizzato dalla Fin.

Un ottimo biglietto da visita, che tuttavia dev’essere valorizzato se l’obiettivo è quello di far tornare le Naiadi un centro sportivo a 360 grandi, punto di riferimento per le discipline natatorie e non solo. La palestra, i campi da calcetto (di cui si è ipotizzata una trasformazione in campi da padel), il centro benessere, l’arrampicata, così come lo spazio esterno per concerti e spettacoli hanno per tanti anni accolto e soddisfatto le richieste della città.