In corteo 500 ciclisti: «Ecco i punti più a rischio»

9 Aprile 2018

Il ponte delle Libertà, D’Annunzio, Flaiano: tutti i pericoli secondo Pescarabici Tra i partecipanti anche la teramana Filippi, reduce dal giro fino a Capo Nord

PESCARA. Circa 500 ciclisti, ieri mattina, hanno riempito le strade cittadine dando vita al Tour dei Ponti, il più classico degli appuntamenti di Fiab Pescarabici. Con partenza alle 10,30 da piazza Salotto, centinaia di soci e simpatizzanti, complice la giornata di bel tempo, hanno pedalato insieme nei tratti più critici della città per chi va si muove quotidianamente in bicicletta. Un giro di 16 chilometri dalla strada Pendolo alla Tiburtina, passando per viale Marconi e via del Circuito, lungo le principali strade e sui sette ponti cittadini, «per mettere in risalto», rimarca la presidente dell’associazione, Laura Di Russo, «le molte criticità ancora esistenti per i ciclisti». Il campione olimpionico di marcia, Giovanni De Benedictis, ha dato il via al corteo sbandierando il vessillo della Fiab. Presente anche Mario Collevecchio, ex sindaco di Pescara ed ex direttore generale del ministero dei Trasporti, tornato da Roma proprio per l’occasione, Francesca Filippi, la ciclista teramana che è partita dal ghiacciaio del Calderone per arrivare a Capo Nord. Oltre al Mobility manager di area e diversi consiglieri comunali, ha fatto parte del nutritissimo corteo anche il sindaco Marco Alessandrini, immerso nella folla. «Speriamo abbia colto la volontà di molti cittadini di riappropriarsi della città occupata massicciamente dalle auto che prendono spazio, costituiscono una bassa opportunità di sviluppo del commercio locale, inquinano e creano pericoli costanti per pedoni e ciclisti», rimarca Di Russo che a fine mattinata stila l’elenco delle priorità: «I punti più critici sono proprio i ponti cittadini, a parte ovviamente il bellissimo Ponte del Mare e il ponte di Ferro. Ma lo stesso ponte Flaiano, che è bellissimo, dà la precedenza alle biciclette, ma gli attraversamenti, anche per i pedoni, sono in punti pericolosissimi, ad alto rischio investimento da parte delle macchine. Ma la spina nel fianco, il punto davvero più pericoloso», va avanti la presidente di Fiab Pescarabici, «resta il ponte delle Libertà, meglio conosciuto come ponte Capacchietti. Lì proprio non c’è nessun passaggio, nè per i pedoni nè per i ciclisti, è veramente a rischio morte, anche perché le macchine vanno veloci, c’è anche lo svincolo».
Criticità che i diretti interessati hanno potuto mostrare direttamente al sindaco e al mobility manager che hanno partecipato alla passeggiata. «Ci hanno assicurato che con le ciclabili andranno avanti, a cominciare da ponte D’Annunzio». Ma le richieste riguardano anche la prosecuzione della strada Pendolo «una strada larghissima dove le biciclette potrebbero avere la propria parte invece di essere confinate sul marciapiede con i pedoni». L’appuntamento è per l’anno prossimo decima edizione del tour dei Ponti: «Siamo certi», conclude Di Russo, «che per allora potremmo percorrere molte più piste ciclabili di quelle odierne». (cr.pe.)
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