In fiamme le piante di ulivo, ipotesi dolo

Rogo nella zona dell’abbazia di San Clemente. Il sindaco Petrilli: «Trovati dei punti di accensione»
CASTIGLIONE A CASAURIA. Piante di ulivo a fuoco, ieri, a Castiglione a Casauria.
Dopo i roghi di martedì scorso a Torre de’ Passeri, Alanno e Pietranico, un altro incendio è scoppiato ieri mattina, intorno alle 10.30, nella zona dell’abbazia di San Clemente a Casauria.
La zona interessata dalle fiamme, subito domate dai vigili del fuoco di Alanno e Pescara intervenuti tempestivamente sul posto dopo l’allarme lanciato dal sindaco di Castiglione, Biagio Petrilli, è quella retrostante lo storico monumento che, fortunatamente, non è stato lambito dalle fiamme, nè sono state evacuate abitazioni nella zona.
Si tratta di un’area di circa 3mila metri quadrati adiacente l’abbazia, e nelle vicinanze del cimitero di Torre de’ Passeri. Anche in questo caso, come nei precedenti di tre giorni fa, si ipotizza il dolo.
E ora scatta la caccia al piromane. «Sono andate a fuoco alcune piante di ulivo su un terreno agricolo», spiega il sindaco Petrilli, «molto probabilmente il rogo è di origine dolosa, perché sono stati trovati punti di accensione. Si tratta di un terreno che si trova in una stradina interna a quella parallela all'abbazia di San Clemente».
«Comunque», va avanti il sindaco, «le squadre dei vigili del fuoco sono intervenute rapidamente e l’incendio è stato subito domato. Dai sopralluoghi effettuati, la situazione è sotto controllo dalla tarda mattinata» di ieri, conclude Petrilli.
Martedì scorso altri focolai sono scoppiati nei territori di Pietranico, Alanno e Torre de' Passeri, il più colpito dalla violenza delle fiamme. In località Grottucce- Colle della Civetta sono bruciate 300 piante di ulivo, di cui 150 di una sola proprietà. Il sospetto è che i roghi siano di origine dolosa e per questo sono al vaglio degli investigatori le immagini delle telecamere di videosorveglianza per risalire ai presunti responsabili delle fiamme. Nelle vicinanze dei terreni bruciati sarebbe stata segnalata la presenza di una macchina bianca ritenuta sospetta.
(c.co.)
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