In fuga dal paese senza corrente

Tanti lasciano Farindola per rifugiarsi dai parenti. Tornata la linea dei cellulari
FARINDOLA. In fuga da Farindola e dai disagi della neve. Dopo la tragedia con la valanga che si è abbattuta sull’albergo simbolo del paese e che tanto lavoro offriva soprattutto ai giovani, tanti farindolesi hanno preferito lasciare le loro case per trasferirsi temporaneamente da amici e parenti.
Farindola è un paese di circa 1.500 abitanti e da martedì scorso qui si vive senza energia elettrica e senza i telefoni. Con il centro abitato, a 530 metri sul livello del mare, sommerso dalla neve. Isolate le frazioni: in tanti sono rimasti murati in casa. A partire dalla contrada di Rigopiano, la zona più alta del paese fino ai 1.200 metri di quota dove si trova il resort amato dai vip.
Farindola è un paese che sta pagando un prezzo altissimo all’ondata di maltempo con le persone chiuse in casa e i danni a raffica. Insieme all’Hotel Rigopiano, un’altra azienda simbolo del territorio è stata danneggiata: è crollato un capannone dell’azienda agricola Martinelli che produce il famoso formaggio pecorino e il tetto ha ucciso centinaia di pecore. Un danno ingente per l’impresa.
Un inizio di anno da dimenticare per Farindola e i farindolesi. Proprio per questo in tanti hanno preferito accettare l’ospitalità di amici e parenti residenti in altre zone. Ieri, in paese, è arrivato un generatore di corrente che ha riportato energia elettrica a una parte della zona più centrale. Per normalizzare la situazione, però, ci vorranno giorni. Da ieri è tornata in funzione la telefonia mobile.
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