In fumo 240 ettari di bosco Il sindaco: «Più controlli»

16 Luglio 2021

ROCCAMORICE. È di circa 240 ettari, stando alle prime stime, l'area andata distrutta nell'incendio, divampato nel pomeriggio di martedì, nella zona della Valle Giumentina tra i comuni di Caramanico...

ROCCAMORICE. È di circa 240 ettari, stando alle prime stime, l'area andata distrutta nell'incendio, divampato nel pomeriggio di martedì, nella zona della Valle Giumentina tra i comuni di Caramanico terme, Roccamorice e Abbateggio, e spento dopo oltre 24 ore di lavoro incessante da parte dei vigili del fuoco e dei volontari della protezione civile. In azione, anche due canadair e due elicotteri. Una corsa contro il tempo per evitare che le fiamme, complici il vento e le elevate temperature, arrivassero all'area archeologica, a quella degli Eremi e naturalmente agli allevamenti e alle abitazioni. La zona, comunque, ha continuato anche ieri ad essere presidiata per evitare focolai. Pochissimi ormai i dubbi circa l'origine dolosa del rogo. Le modalità in cui è divampato, ma anche i precedenti in quella area e in altre molto vicine, fanno pensare che dietro ci sia la mano di qualcuno. E su questo stanno indagando i carabinieri forestali. Nell'attesa e nella speranza di un qualche riscontro, i sindaci dei Comuni interessati, fra cui Roccamorice, Abbateggio, San Valentino sono pronti a chiedere al prefetto la convocazione di un tavolo del Comitato provinciale per l'ordine e la sicurezza pubblica per fare il punto su quello che è accaduto e più in generale sugli incendi. «Abbiamo vissuto», spiega il sindaco di Roccamorice, Alessandro D'Ascanio, «una pagina nera. Tra la gente c'è ancora molta paura. Vogliamo quindi che la questione venga affrontata per evitare di doverci ritrovare nella stessa situazione. Potrebbero, ad esempio, essere rafforzati i controlli. A mio avviso, inoltre, c'è stato un ritardo nell'attivazione dei mezzi aerei nonostante mi rendo conto delle problematiche che ci sono dietro e il fatto che non erano subito disponibili. Quello che è certo è che i danni ci sono stati e sono anche rilevati. Completamente in fumo tutta la vegetazione a ridosso dell'area boscata. Per non parlare del rischio per la valle di Santo Spirito e dell'Orfento».