In paese applausi e fuochi d’artificio

Sala gremita per la presentazione della holding della farmacia: i residenti fanno festa
BUSSI. Anche se c’era la pioggia, ieri, è stata una giornata raggiante per Bussi. In mattinata, a decine hanno partecipato, nella sede della Regione a Pescara, alla conferenza per la firma dell’accordo per la reindustrializzazione; nel pomeriggio il sindaco Salvatore Lagatta ha voluto presentato gli investitori ai cittadini. Un incontro per festeggiare la svolta dopo 9 anni da incubo contrassegnati da una richiesta di bonifica dei siti inquinati che non è mai arrivata. E i bussesi hanno riempito la sala conferenze comunale, hanno portato dolci per un buffet e hanno preparato anche i fuochi di artificio. Una sala gremita che ha riservato applausi al sindaco e agli imprenditori che hanno deciso di investire, per ora, almeno 60 milioni di euro, per creare un’industria chimico farmaceutica: una somma più elevata di quella stanziata per il progetto precedente che poi non è andato in porto. E questo perché i tre investitori, Alberto Filippi della Uniholding farmaceutica, Kari Sarvanto della finlandese Primex, e Michele Mingardini della Mida, hanno creduto nella possibilità di riportare Bussi ai livelli occupazionali di un tempo. Filippi ha riferito di aver rinunciato ad un parallelo investimento in Austria per amore di questa terra, dell’Abruzzo e di Bussi, nato qualche anno fa appena mise piede in Val Pescara e fece conoscenza con Bussi e i suoi abitanti. Lo hanno emulato subito Sarvanto che rappresenta la Primex, holding che opera in Svizzera e che lavora nel campo chimico specialistico dell’anestesia e in particolare di quella pediatrica, e Mingardini, amministratore unico della Mida specializzata nelle produzioni medico chirurgiche, già partner della Filippi. I tre sono pronti a scommettere su Bussi offrendo 180 posti di lavoro.
Il progetto, hanno spiegato, sarà illustrato nei dettagli in prossimi incontri. Un programma che riguarderà tutti i bussesi che potranno sperare di avere un posto di lavoro sicuro a un passo da casa. Ecco perché, dopo la crisi occupazionale e lo spettro della maxi discarica, quella di ieri è stata una giornata storica con gli applausi che sono sembrati quasi gesti liberatori. A conclusione dell’incontro, prima di lasciare l’aula, i cittadini hanno circondato Filippi e soci per stringergli la mano.
«Ora dipende solo da noi», ha concluso il sindaco Lagatta, «dobbiamo essere uniti per perseguire questo obiettivo comune, cercando di accorciare il più possibile i tempi. Seguirà da oggi una fase tecnica di programmazione con l’obiettivo di poter avere il primo prodotto finito entro 24 mesi».
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