In piazza Grue 200 alunni: uffici contesi tra due scuole

21 Agosto 2015

Il preside del da Vinci: logico trasferire lì la nostra succursale rimasta senza sede I docenti dell’Alberghiero: noi penalizzati dai lavori bloccati, serve una svolta

PESCARA. La Provincia e il Comune, attraverso un protocollo d'intesa, mettono a disposizione, per tutte le scuole che avessero problemi logistici, gli uffici comunali di piazza dei Grue, per 200 alunni, ma subito scatta la polemica. «Chi ci andrebbe?», si è chiesto un docente dell’Ipssar, l’alberghiero De Cecco, Roberto Melchiorre, il quale con altri insegnanti dell’istituto ha costituito un comitato, Alberghieroinlotta, che a settembre, al termine di un’assemblea che si terrà agli inizi del mese, dovrebbe inoltrare un esposto alla procura della Repubblica. Agli inquirenti i docenti chiederanno di far luce sui motivi che hanno indotto la sospensione dei lavori di settembre 2014, i quali avrebbero dovuto trasformare la palestra dell’edificio di via dei Sabini, in laboratorio di cucina, sala e ricevimento, mentre alla scuola mancherebbero anche 21 aule.

Ma la messa a disposizione degli uffici di piazza dei Grue, da parte di Provincia e Comune, potrebbe risultare insufficiente. Anche la succursale del liceo scientifico Leonardo da Vinci di via Vespucci, infatti, senza più una sede dopo che la Provincia per mancanza di fondi si è vista costretta a disdettare il contratto d’affitto, con i suoi 200 studenti – tanti quanti sarebbero a disposizione in piazza dei Grue – rivendica la possibilità di essere ospitata negli uffici comunali, nei quali si riunisce stabilmente anche un’associazione di quartiere. Tanto che nel luglio scorso, una delegazione di Provincia e Comune e una della scuola (tra gli altri i consiglieri provinciali Gianni Teodoro e Leila Kechoud, che è anche consigliere comunale, e l’assessore comunale Veronica Teodoro, oltre al dirigente dirigente scolastico del liceo da Vinci, Giuliano Bocchia), si è già recata nell’edificio di piazza dei Grue per un sopralluogo, al termine del quale era subentrato un accordo di massima sul nuovo insediamento.

Insomma, un ingorgo al quale ora Provincia e Comune dovranno dare un via d’uscita. «Forse il peso politico di altre scuole è maggiore? È sempre l’alberghiero che deve avere pazienza e si deve accontentare? Magari in attesa di lavori che non s’inizieranno mai?», si è chiesto ieri polemicamente il professor Melchiorre. «E dire», continua Melchiorre, «che diverse sono state le opzioni che sono state previste in passato per l’alberghiero. Ma nessuna di queste è stata applicata. Si era parlato della scuola Fellini, ma anche della Carducci, con documenti ufficiali», ricorda Melchiorre, «ma di tutto ciò non si è fatto nulla». L’8 agosto 2014 il consiglio comunale, con una delibera sull’alberghiero (approvata con 24 voti su 26 a favore), che tra l’altro conta più di 1800 studenti (di cui 185 diversamente abili e dunque con i relativi problemi logistici, ricorda Melchiorre) e 160 insegnanti, aveva invitato il sindaco e la giunta comunale «ad avviare con immediatezza ogni opportuna iniziativa finalizzata alla cessione in uso gratuito, in favore dell’istituto alberghiero Ipssar De Cecco, la parte residuale del fabbricato sita in Pescara in via Italica, di proprietà comunale, e, nello specifico, parte del piano terra, lato monti», come si legge nella delibera dell’assise civica, «costituita da 5 classi e 1 refettorio, oggi detenuto dalla scuola materna Fellini».

Sulla questione relativa alla destinazione degli uffici comunali di piazza dei Grue ieri è intervenuto anche il dirigente scolastico del liceo da Vinci, Bocchia. «La cosa più logica», ha osservato Bocchia, «è che in piazza dei Grue vadano gli studenti della succursale del nostro liceo. Ma visto che l’opportunità è aperta a tutte le scuole», ha aggiunto il preside, «sicuramente si troverà un accordo». Sempre in luglio, gli studenti del liceo, con le loro famiglie, alla notizia della sede di via Vespucci disdetta dalla Provincia, si erano riuniti in un’assemblea di protesta.

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