In treno con due coltelli, paura alla stazione di Pescara

Scatta la procedura antiterrorismo all'arrivo del Freccia Bianca 9824 partito da Lecce e diretto a Torino
PESCARA. Chiama la polizia dicendo di essere pedinato da due uomini che vorrebbero ucciderlo. Alla stazione di Pescara scatta la procedura antiterrorismo. Ma la polizia scopre che il presunto uomo in pericolo era in possesso di due coltelli a lama lunga e lo accompagna in ospedale per accertamenti. I due presunti agressori invece sono stati interrogati insieme ad altri testimoni per quello che, alla fine, è stato un falso allarme ma ha creato più di una paura tra quanti erano alla stazione centrale di Pescara e tra i viaggiatori deltreno Freccia Bianca 9824 partito da Lecce e diretto a Torino.
Protagonisti due presunti agressori, due pugliesi, e un uomo di 44 anni originario di Torino. A far scattare l'allarme è stato proprio quest'ultimo che, all'altezza di Vasto, ha allertato la polizia dicendo di essere in pericolo di vita. Secondo quanto riferito agli agenti era inseguito dai due pugliesi che avevano l'intenzione di ucciderlo.
Il treno è stato quindi intercettato alla stazione centrale di Pescara dove è scattata la procedura antiterrorismo con la polizia ferroviaria, squadra mobile e volante sul campo. Quando il treno è arrivato al binario 3, i poliziotti hanno isolato il vagone dove erano presenti i tre protagonisti della vicenda e fatto scendere tutti gli altri passseggeri. Gli agenti hanno fermato i due uomini e il 44enne che ha fatto scattare l'allarme. Quest'ultimo è stato trovato in possesso di due coltelli a lama lunga.
Poco dopo il treno è stato fatto ripartire e lo stato d'allarme è cessato.


