In una settimana 8 morti

20 Novembre 2021

Ma non si ripete l’impennata dei contagi di due giorni fa: da 354 scendono a 181

PESCARA. In Abruzzo il contagio cresce ma la curva della quarta ondata è meno ripida di quella nazionale: lo certificano i dati diffusi ieri dall’Istituto Superiore di Sanità sull’indice di trasmissibilità Rt, sull’incidenza dei casi e sul tasso di occupazione dei posti letto nei reparti Covid. Il rischio, quindi, anche nella nostra regione, non peggiore e resta moderato.
L’impennata dei casi, alta e improvvisa di giovedì scorso, con i suoi 354 casi, per fortuna non si è ripetuta nella giornata di ieri, quando i nuovi positivi di giornata in Abruzzo sono stati la metà. Nelle 24 ore è sceso leggermente anche il numero di pazienti ricoverati, confermando però una lenta salita nel dato settimanale. Ma purtroppo c’è una nuova vittima, l’ottava in sette giorni: è un 72enne di Vasto.
IL MONITORAGGIO DELL’ISS
«Continua per la quarta settimana consecutiva l’aumento rapido e generalizzato del numero di nuovi casi di infezione che, a livello nazionale è ormai prossimo a 100 casi per centomila abitanti», scrivono gli esperti dell’Iss nelle conclusioni del report del monitoraggio settimanale, confermando che i più contagiati restano i giovanissimi e segnalando sulla velocità di trasmissione che «l’Rt è elevato ma stabile» e che c’è un «aumento dei tassi di occupazione sia in area medica che in terapia intensiva». In Italia, infatti, l’Rt è all’1,21, ma l’Abruzzo ha il sesto più basso tra le regioni: 1,16. Leggermente sotto al dato nazionale di 98 è anche l’incidenza dei casi su centomila abitanti: in Abruzzo 96, mentre la settimana precedente era di 78 e quella prima ancora di 49. Anche il tasso di occupazione dei posti letto in area medica in Abruzzo è inferiore a quello italiano: 6,8% contro il 7,1%.
I RICOVERI IN INTENSIVA. È però più alto quello riferito alle terapie intensive: 6,1% in Abruzzo, il 5,3% in Italia. Al momento, quindi, l’unico parametro regionale da zona gialla è quello sull’incidenza (il limite è 50), ma da solo non basta a portare nuove restrizioni. Il rischio in Abruzzo resta quindi “moderato” così come tutte le regioni tranne il Friuli Venezia Giulia dove è “a rischio progressione”.
IL BOLLETTINO REGIONALE. Sono 181 i nuovi contagiati segnalati dal bollettino regionale di ieri, la metà di quelli del giorno precedente. In una settimana sono stati 1.263 e, al netto dei guariti, hanno portato gli attualmente positivi a crescere di 678 in sette giorni. In calo la percentuale di tamponi positivi: ieri il 4,2% sul totale di 4.297 test molecolari eseguiti nelle 24 ore, a cui aggiungere 9.937 antigenici rapidi. La più giovane dei contagiati di giornata è una bambina di 2 anni del Teramano, il più anziano un 87enne del Pescarese.
In regione gli attualmente positivi in 24 ore, al netto dei 111 nuovi guariti, salgono di 69 e arrivano a 3.298. Di questi 84 sono ricoverati in area medica (-6 in 24 ore, ma +3 in sette giorni) e 11 in terapia intensiva (invariato nelle 24 ore, + 1 in sette giorni).
Si riducono le differenze tra le province: più casi di giornata li fa registrare l’Aquilano con 51, poi il Teramano con 48 e il Chietino con 46. Staccato solo il Pescarese con 37. Tra i Comuni, ieri si è ripresa la testa la città di Sulmona con 16 casi, poi Chieti con 12 e Pescara e Montesilvano con 11. (l.t.)
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