In Usa opere liriche più brevi per la generazione Twitter
NEW YORK. Il teatro di San Francisco sforbicia una mezzoretta buona di Carmen e i puristi della lirica gridano al sacrilegio: la produzione di Calixto Bieito dell'opera di Bizet, che già mirava a...
NEW YORK. Il teatro di San Francisco sforbicia una mezzoretta buona di Carmen e i puristi della lirica gridano al sacrilegio: la produzione di Calixto Bieito dell'opera di Bizet, che già mirava a scioccare il pubblico con il matador che va in scena senza veli, ha subito una serie di tagli che hanno portato a far calare il sipario meno di due ore e 50 minuti dall'inizio dello spettacolo. È un nuovo trend delle compagnie del bel canto statunitensi: dopo decenni in cui la tendenza, avallata anche da Claudio Abbado e Riccardo Muti, era di mandare in scena opere in edizione più che integrale ripescando magari brani raramente messi in scena, molti impresari adesso sono convinti che sia arrivato il momento di una inversione di rotta. Non è solo la lirica che si muove in questa direzione, quando perfino la Major League di baseball cerca di attirare nuovo pubblico con edizioni abbreviate delle partite. Per l'opera però è un dilemma salomonico: tagliando i classici non necessariamente si conquista la Twitter Generation mentre si rischia con quasi matematica certezza di alienare lo zoccolo duro dei conoscitori per i quali qualsiasi colpo di forbice equivale a un atto di vandalismo.

