In vendita altri 2 edifici a un euro

7 Marzo 2023

Penne. Gli immobili messi all’asta dal Comune, via alle offerte entro il 31 marzo

PENNE. Il progetto «Case ad un euro» nel Comune di Penne prosegue con due immobili all'asta nel cuore del centro storico del capoluogo. Dopo la prima abitazione di vico Brandizi, in prossimità dell’auditorium San Giovanni, acquistata a dicembre scorso da un portoghese per la cifra complessiva di 500 euro, ecco che altri due immobili sono stati inseriti nel portale vendite nell'ambito del progetto promosso dal Comune di Penne.
Un edificio si trova in prossimità dell'auditorium San Giovanni. Si sviluppa su 2 livelli, per una superficie lorda complessiva di circa 85 metri quadrati, e necessita di manutenzione straordinaria. Si rende necessario in particolare il rifacimento della copertura, dei solai, degli infissi, il consolidamento delle murature portanti, l'adeguamento igienico sanitario ed il rifacimento delle opere di finitura. L'altro edificio si trova in corso dei Vestini e si sviluppa su 3 livelli per una superficie lorda complessiva di circa 115 metri quadrati. L'ingresso principale affaccia su corso dei Vestini, mentre l'accesso alle cantine è situato su via San Giovanni. Necessita anch'esso di manutenzione straordinaria, in particolare del rifacimento della copertura, dei solai, degli infissi, del consolidamento delle murature portanti, dell'adeguamento igienico sanitario e del rifacimento delle opere di finitura. Le domande-offerte, a partire dal prezzo simbolico di un euro, dovranno essere presentate entro il prossimo 31 marzo. Chi si aggiudicherà il primo posto in graduatoria dovrà, entro due mesi dall’approvazione degli atti di valutazione, perfezionare la stipula del contratto di compravendita con il venditore, e costituire una polizza fidejussoria bancaria o assicurativa a favore del Comune di Penne di 4.000 euro, con una validità di 4 anni e 6 mesi, rinnovabile su richiesta del Comune all’atto di concessioni di eventuali proroghe.
«Continua la nostra idea di rigenerazione del centro storico», spiega l’assessore all’urbanistica Antonio Baldacchini. «L’iniziativa consentirà anche un rilancio sociale, turistico ed economico». Il soggetto che si aggiudicherà la graduatoria dovrà predisporre e depositare al competente ufficio del Comune, il progetto per la ristrutturazione, il restauro, il risanamento conservativo e/o la ristrutturazione, in conformità alle norme vigenti del tempo e secondo la destinazione prescelta, entro e non oltre 6 mesi dalla stipula del contratto. I lavori, invece, dovranno iniziare entro 12 mesi dal rilascio del permesso di costruire e dovranno essere ultimati entro 4 anni dalla data di stipula del contratto. (f.bel.)
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