In viaggio sul bus londinese

21 Giugno 2015

Ultimo giorno di scuola tra bobby e double decker

PESCARA. Un viaggio, seppur solo immaginario, fino a Londra, come simbolo del futuro che si apre. È stato questo l’intento della manifestazione che si è svolta l’ultimo giorno di scuola, per le quinte classi, la B e la C, del Piano T dell’istituto comprensivo numero 5. Con tanto di double decker, l’autobus per antonomasia della capitale inglese, rosso e a due piani. Un progetto ideato dall’associazione Viva la Solidarietà, presieduta da Tony Antonilli, fratello del compianto Paolo, ex giornalista del Centro. All’appuntamento hanno preso parte circa 65 alunni della scuola diretta da Francesca Cornelia Berardinelli, oltre a un ospite d’eccezione. L’”autista” del double decker (si fa per dire, in quanto, ha riferito Antonilli, il bus non si è messo neanche in moto ed è stato trainato per raggiungere via Carlo Alberto Dalla Chiesa, il luogo dove si è svolto l’evento), infatti, è stato Oliver Vincent, al secolo il cabarettista Vincenzo Olivieri, che ha «guidato» il mezzo, offerto da Vincenzo Gentile, titolare della Banca dell’usato di Montesilvano. «Sì», ha raccontato Antonilli. «Io ho interpretato il personaggio del poliziotto londinese», il “bobby”, «mentre Olivieri quello dell’autista».

Una rappresentazione, la quale, nella finzione, ha visto il "bobby" Antonilli multare l’autista Olivier.

«Gli alunni sono saliti sull’autobus», ha ricordato Antonilli, tra l’altro padre di due gemelli della quinta B, «e hanno anche mangiato dei dolci offerti da diverse aziende. Si sono proprio divertiti. Su tutto, però, voglio sottolineare un aspetto», ha concluso Antonilli. «Ossia, che le scuole funzionano».

Vito de Luca

©RIPRODUZIONE RISERVATA