«Inadeguati i nostri contratti»

25 Marzo 2020

«Contratti indecorosi in piena emergenza coronavirus». La denuncia congiunta arriva dai presidenti degli Ordini delle professioni infermieristiche delle quattro province abruzzesi, Giancarlo Cicolini...

«Contratti indecorosi in piena emergenza coronavirus». La denuncia congiunta arriva dai presidenti degli Ordini delle professioni infermieristiche delle quattro province abruzzesi, Giancarlo Cicolini di Chieti, Irene Rosini di Pescara, Maria Luisa Ianni dell’Aquila e Cristian Pediconi di Teramo.
«La Regione vuole assumere infermieri sottopagandoli», spiegano i quattro presidenti dell’Opi, «la nostra attività libero professionale oraria è valutata 13,25 euro lordi: un vero schiaffo alla professione ed al nostro sistema sanitario regionale. Questo è il parametro indicato dal dirigente regionale preposto ai direttori generali della aziende sanitarie locali, in una nota del 12 marzo scorso». I presidenti degli Ordini delle professioni infermieristiche parlano di «mancati investimenti su una figura strategica come quella dell’infermiere di famiglia e di comunità, sulla tutela degli operatori sanitari e su modelli organizzativi previsti dalla normativa. Gli infermieri, insieme ai medici e altri operatori sanitari, lavorano costantemente durante l’emergenza Covid-19, cercando di sostenere la sanità regionale nel pieno di questa pandemia, ma la Regione Abruzzo sembra non accorgersene e addirittura li ignora». Gli ordini professionali chiedono «l'immediata modifica degli importi indicati dalla Regione per rispetto degli oltre 11.000 infermieri abruzzesi».
Monica Pelliccione