Incendio nel palazzo, sette intossicati

14 Luglio 2015

Via Jasonni: in fiamme i contatori dell’Enel, il fumo invade il vano scale. Tre donne salvate con l’autoscala dei vigili del fuoco

PESCARA. È partito tutto dai contatori dell’Enel. L’impianto, andato improvvisamente in tilt, è stato disintegrato dalle fiamme e il fuoco ha invaso velocemente il piccolo ingresso dello stabile di via Jasonni, dopodiché il fumo ha invaso il vano scale, rendendo le rampe inaccessibili. È successo ieri, all’ora di pranzo, a pochi metri da via D’Avalos, e sono stati i vigili del fuoco ad evitare che accadesse il peggio, spegnendo il rogo. Sempre loro, intervenuti insieme al personale della polizia e al 118, si sono occupati di tirare fuori da lì gli inquilini in pericolo, e per farlo hanno utilizzato l’autoscala, che ha raggiunto il piano più alto e recuperato una donna di 45 anni, di origine francese, e le sue due figlie di 12 e 15 anni. Non potendo utilizzare le scale,inondate da un denso fumo nero, si sono riparate sul terrazzo del secondo piano, terrorizzate, e lì sono state prelevate con l’enorme scala dei pompieri e sono state condotte a terra, in salvo. I vigili, coordinati sul posto dal caposquadra Pasquale Olivieri, hanno recuperato anche un gatto, che si trovava nell’appartamento delle tre, e si sono preoccupati di capire se la palazzina avesse problemi di stabilità, ma è stato escluso qualsiasi problema in tal senso.

Oltre alla donna e alle sue figlie nella palazzina c’era anche il proprietario dell’edificio, e una volta fuori da casa sono finiti tutti in ospedale, insieme a tre agenti di polizia che si sono introdotti nello stabile per capire chi ci fosse all’interno e per favorire le operazioni di evacuazione. Nel pomeriggio, conclusi gli accertamenti, sono stati tutti dimesssi con una prognosi di pochi giorni per problemi legati a una lieve intossicazione.

Hanno assistito a tutto il proprietario e i clienti del bar Gran caffè sport e scommesse. Venerando Patanè, che gestisce con il figlio Bryan il locale situato a piano terra della palazzina, ha capito che qualcosa non andava perché d’un tratto è saltata la corrente. Patanè si è guardato attorno e sembrava che fosse tutto in ordine ma «dopo qualche minuto abbiamo cominciato a sentire un rumore, uno scoppiettio e poi degli scricchiolii metallici e le persone che erano sedute qui fuori hanno visto prima il fumo e poi i cavi elettrici sul cornicione che prendevano fuoco» - racconta Bryan Patané.

Le operazioni di soccorso si sono concluse nel giro di un’ora ma i disagi sono proseguiti anche dopo l’intervento di vigili e polizia, perché il bar è stato costretto a portare avanti l’attività senza corrente elettrica, pur avendo un contatore autonomo da quello che si trova nell’ingresso della palazzina, per consentire i lavori di ripristino dell’energia. A questo scopo in via Jasonni sono arrivati anche gli addetti dell’Enel, che hanno avviato subito l’intervento per riportare la situazione alla normalità.

Quello di ieri è stato il secondo incendio nel giro di poco più di 24 ore in città. Domenica mattina è andato a fuoco il deposito del supermercato Conad Margherita che si trova in via Colle di Mezzo, all’angolo con via del Santuario, e il fumo si è infilato non solo nel punto vendita ma anche negli appartamenti della palazzina, evacuata dal personale della squadra volante, diretta da Dante Cosentino. C’erano degli anziani, tra cui una disabile che si muove con il girello, e anche in quel caso sei agenti sono finiti in ospedale per un principio di intossicazione. I vigili ritengono che tutto potrebbe essere partito da una macchinetta del caffé lasciata accesa la sera prima. Se così fosse, sarebbe una disattenzione costata cara al supermercato.

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