Incendio vivaio, il titolare: «Distrutte 125mila piante»

16 Marzo 2019

Città Sant’Angelo, resi noti i dati Arta: fumi e fiamme non hanno inquinato l’aria Oggi sopralluogo dei periti nel capannone distrutto per la valutazione dei danni

CITTA’ SANT’ANGELO. I residenti di Città Sant’Angelo e Montesilvano possono tirare un sospiro di sollievo. L’incendio che ieri ha mandato in fumo l’azienda agricola Iommarini in via Aterno Pescara 23, nella zona di San Martino Bassa, non ha creato ripercussioni sulla qualità dell’aria. È quanto emerge dai dati dell’Arta Abruzzo sulla qualità dell’aria registrati nella giornata di giovedì dalla centralina fissa di Montesilvano, posizionata in corso Umberto all’altezza del centro commerciale Cormorano, ossia quella più vicina al vivaio avvolto dalle fiamme.
Dai valori, che indicano una qualità dell’aria “accettabile”, si evince infatti che non si sono verificati significativi incrementi delle concentrazioni degli inquinanti monitorati dalla stazione (polveri sottili pm10 e pm2.5, biossido di azoto, monossido di carbonio, benzene) rispetto ai valori mediamente rilevati in questa stagione. Sono ancora in corso, invece, nel laboratorio del Distretto provinciale di Pescara, le analisi sui campioni di aria e acque di spegnimento prelevati giovedì dai tecnici Arta sul luogo dell'incendio. Non appena disponibili, i risultati verranno trasmessi ai Comuni interessati, alla Asl di Pescara e tempestivamente diffusi, come garantisce l’Arta Abruzzo.
Intanto nella mattinata di oggi, i periti effettueranno un sopralluogo nel capannone dell’azienda agricola, che fino a un paio di anni fa ospitava anche un centro museale dedicato alle farfalle, il Butterfly Farm, ora completamente distrutto dalle fiamme, per effettuare una valutazione dei danni. «Non sappiamo ancora a quanto ammontino i danni provocati dalle fiamme che sicuramente sono state causate da un corto circuito all’impianto elettrico», evidenzia Antonio Iommarini, titolare dell’azienda insieme alla moglie Filomena Bargiglione. «Erano le due circa e noi eravamo in pausa pranzo, per cui non ci siamo accorti subito di quanto stesse accadendo. Le fiamme velocemente hanno raggiunto i vasi e i bancali di plastica, distruggendo il capannone e le 125mila piante circa che erano all’interno del vivaio». Sul posto sono arrivati i vigili del fuoco di Pescara con diversi mezzi e tre squadre giunte a Città Sant'Angelo anche con personale Nbcr (Nucleare batteriologica). Dopo un paio di ore di lavoro, i vigili sono riusciti a spegnere l’incendio che ha però completamente distrutto il capannone, senza fortunatamente provocare alcun ferito. (a.l.)