Inclusione scolastica: ad Alanno e a Letto la protesta continua

27 Ottobre 2019

Bimba disabile senza scuolabus e 7 alunni senza sostegno  Ferrante: «Basta discriminazioni». Manifestazione a Pescara

LETTOMANOPPELLO. Dalla bimba disabile senza scuolabus attrezzato per il suo trasporto in classe agli alunni senza insegnante di sostegno da un mese: la protesta dell’associazione “Carrozzine determinate” di Claudio Ferrante si trasferisce da Alanno e da Lettomanoppello a Pescara.
Il caso di Giulia, la bimba cui è negato l’accesso allo scuolabus comunale, da ieri è finito all’attenzione dei media nazionali, tanto che Mediacom ha rilanciato il problema della bimba in tv e sul web. Il sindaco di Alanno, Maurizio Giancola, ne fa una questione di «capacità economica» poiché, sottolinea, l’acquisto di un nuovo autobus a misura di disabili «richiede una spesa che si aggira intorno ai 100mila euro che noi, essendo un piccolo Comune, non possiamo permetterci». L’associazione Carrozzine determinate sostiene e condivide la battaglia portata avanti dai genitori di Giulia e si schiera con essi affinchè ci sia un’effettiva inclusione scolastica, senza se e senza ma.
Quindi il caso di Lettomanoppello. «Non si può che esprimere indignazione per la costante violazione di quello che è un diritto riconosciuto agli alunni con disabilità dalla convenzione Onu, lo studio, l’inclusione, la partecipazione scolastica», esordisce Ferrante, che quindi spiega.
«Sette alunni con disabilità grave e gravissima di Lettomanoppello sono senza insegnante di sostegno da inizio anno», denuncia Ferrante. «Nonostante le richieste regolarmente presentate nella scorsa primavera e successivamente reiterate all’ufficio scolastico provinciale, nulla si muove». A muoversi è stato però il Comune di Lettomanoppello che, attraverso l’assessore alla Pubblica istruzione Luciana Conte, sta organizzando insieme ai genitori di tutta la scuola e agli insegnanti una protesta pubblica da tenersi nei prossimi giorni sotto la sede dell’Ufficio scolastico provinciale, a Pescara. «Come ogni anno», tiene a precisare il presidente di Carrozzine determinate «la scuola inizia a settembre, ma per gli alunni con disabilità e le loro famiglie è sempre un inizio in salita. Questa protesta promossa dall’amministrazione comunale, a cui invitiamo a partecipare tutti i genitori con tutti bambini delle scuole di Lettomanoppello, è il simbolo di una protesta che riguarda l’intero Abruzzo. Ci chiediamo perché ogni anno il ministero, pur avendo tempo sufficiente per organizzare le risorse scolastiche, collochi sempre tra l’ultimo dei propri problemi quello dell’inclusione scolastica degli alunni con disabilità». Ferrante ha quindi chiesto sui due casi di grave discriminazione «l’intervento dell’assessore regionale all’istruzione e alla ricerca universitaria Piero Fioretti».