Indennità ai dipendenti, parte la protesta

Il sindacato Csa contesta il Comune: «Violate le norme per il calcolo delle progressioni economiche»
IPESCARA. Il sindacato autonomo Csa Ral (Regioni autonomie locali) contesta il sistema adottato dal Comune per il calcolo delle progressioni economiche orizzontali per i dipendenti. «Abbiamo appreso da un documento a firma di alcuni dipendenti», si legge in una nota del coordinamento provinciale Pescara di Csa Ral, «di un avviso del dirigente del Personale in merito alle progressioni economiche orizzontali finanziate nel 2018. Nell’avviso è scritto: “Accede alla progressione economica il dipendente con il maggior punteggio nella valutazione della performance, secondo le procedure e le modalità già contenute nel contratto decentrato integrativo economico del 21 dicembre del 2017, basato sulla media delle valutazioni del triennio 2014, 2015, 2016, più il punteggio relativo all’anno 2017 e le valutazioni delle performance organizzativa e individuale non risultano connessi agli ambiti valutativi inderogabili”».
Da qui la contestazione del sindacato. «L’accordo stipulato il 28 dicembre 2018», fa presente la Csa, «prevede di attivare e finanziare nel 2018 le progressioni economiche e non anche che “accede alla progressione il dipendente con il maggior punteggio della performance secondo le procedure e le modalità contenute nell’accordo del 21 dicembre 2017”». «Il contratto nazionale del 21 maggio 2018», fa notare inoltre il sindacato, «stabilisce che le progressioni siano attribuite in relazione alle risultanze delle valutazioni della performance individuale del triennio che precede l’anno in cui è adottata la decisione di attivazione dell’istituto». Le valutazioni, a detta della Csa, non rispetterebbero gli ambiti valutativi inderogabili. Da qui la richiesta al Comune di attribuire le progressioni in base «alle risultanze della valutazione della sola performance individuale del triennio 2015-2017» e di convocare una riunione per un confronto.
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