Influenza, Abruzzo primo nel sud

3 Dicembre 2022

Tra le più colpite in Italia con 12,38 casi ogni mille persone. Dilaga tra i bambini

PESCARA. Sale anche l’incidenza dell’influenza stagionale: l’Abruzzo entra nella fascia di intensità “media” ed è ora la regione più colpita nel Sud. Lo dice il rapporto epidemiologico settimanale della rete di sorveglianza Influnet dell’Istituto Superiore di Sanità, secondo cui numeri così in alti in questo periodo dell’anno in Italia non si vedevano dal 2009. «Nella quarantasettesima settimana del 2022 la curva epidemica delle sindromi simil-influenzali mostra un andamento in crescita anticipato rispetto alle precedenti stagioni», scrive nero su bianco l’Iss nel rapporto. L’Abruzzo, come detto, è nella fascia di intensità “media” perché con 12,38 casi di influenza ogni mille persone, come riscontrato tra i 41mila assistiti dai medici di famiglia che fanno parte della rete di sorveglianza dell’Iss. Il dato è leggermente inferiore a quello nazionale, fissato a quota 12,91. I più colpiti sono i bimbi: si è già ammalato il 45,38 per mille degli abruzzesi tra zero e quattro anni di età. Vengono poi quelli tra i 5 e i 14 anni: per loro l’incidenza è di 24,33. A seguire la fascia di età tra 15 e 64 anni con incidenza a 8,06 e gli ultrasessantacinquenni con 6,96 casi di influenza stagionale ogni mille persone.
«La sorveglianza sentinella della sindrome influenzale InfluNet è coordinata dall’Istituto Superiore di Sanità in collaborazione con il ministero della Salute», spiega il report, continuando: «La rete si avvale del contributo dei medici di medicina generale e pediatri di libera scelta, dei referenti presso le Asl e le Regioni e dei laboratori di riferimento regionale per l’influenza. L’obiettivo è descrivere i casi di sindrome influenzale, stimarne l’incidenza settimanale durante la stagione invernale, in modo da determinare l’inizio, la durata e l’intensità dell'epidemia. L’Iss svolge un ruolo di coordinamento tecnico-scientifico a livello nazionale in quanto aggrega settimanalmente i dati raccolti, li analizza e produce il rapporto nazionale». (l.t.)