Influenza, l’appalto riparte da zero
Va deserta la gara per acquistare oltre 200mila dosi tetravalenti
PESCARA. La buona volontà c’era. Ma non è servita. L’Abruzzo voleva giocare d’anticipo contro il virus dell’influenza assicurandosi, prima dell’estate, le dosi necessarie per l’autunno prossimo. Ma il piano non è andato in porto perché la gara d’appalto, per l’acquisto del lotto più consistente di vaccini tetravalenti, è andata deserta. Quindi si riparte da zero.
A rivelarlo è l’Aric, il braccio operativo della Regione Abruzzo per i grandi acquisti legati in questo caso alla sanità.
E’ sul sito dell’ente strumentale della Regione che infatti è comparsa la determina con cui la dirigente, Lucia Del Grosso, avvisa la platea dei portatori d’interesse, cioè le case farmaceutiche, dell’avvio di una nuova gara da espletare ricorrendo a una corsia preferenziale e quindi più veloce. Questo per evitare che si ripeta ciò che è accaduto nel 2020 quando, tra gli accaparramenti da parte di altre regioni e cause di forza maggiore, l’Abruzzo rimase a bocca asciutta e senza vaccini pronti a essere somministrati fino a metà settembre. E accumulò due mesi buoni di ritardo. Sul sito dell’Aric si legge ora che l’ente «svolge opportuna indagine di mercato al fine di acquisire manifestazione di interesse da parte di operatori economici a cui affidare la fornitura di 203.000 dosi di “Vaccino Antinfluenzale Tetravalente virus split (frammentato) inattivato”.
Gli operatori i di settore interessati hanno tempo fino a lunedì 24 maggio per risponde alla gara d’appalto bis. (l.c.)

