Influenza, pronti 70mila vaccini Dosi disponibili da mercoledì

9 Ottobre 2023

Sono attesi per oggi. E da dopodomani saranno distribuiti ai medici di famiglia per le somministrazioni La dottoressa Soldato (ASl): profilassi raccomandata agli over 65 e a persone con patologie croniche

PESCARA. In arrivo 70mila vaccini antinfluenzali. Le dosi arriveranno entro lunedì e la distribuzione ai medici di famiglia inizierà mercoledì. A partire dall’11 ottobre la profilassi contro l’influenza (ceppi H1na, H3n2, H1n1, Victoria e Yamagata) si potrà fare negli studi dei medici di base, negli ambulatori vaccinali di Pescara e provincia e, prossimamente, anche nelle farmacie, sulla base degli accordi regionali con l’azienda sanitaria pescarese. Prevista anche una seconda tranche di 20-30mila vaccini nelle prossime settimane.
Per quanto riguarda i vaccini anti Covid, una partita di 500 flaconi (ognuno dei quali genera sei dosi) Pfizer è già conservata nei frigoriferi della farmacia ospedaliera. È atteso per questo inverno anche il vaccino anti SarsCov2, Nuvaxovid. Nei prossimi giorni la Asl di Pescara renderà noti, sul sito aziendale, i calendari degli orari e dei giorni di apertura degli ambulatori dove si potranno effettuare le profilassi vaccinali, (gratuite) in città e sul territorio provinciale.
La campagna antinfluenzale andrà avanti almeno fino a gennaio 2024. Graziella Soldato, direttore dell’Unità operativa complessa di Epidemiologia e sanità pubblica dell’ospedale avverte che «la vaccinazione antinfluenzale è raccomandata ai soggetti over 65, agli anziani a rischio di complicanze e ospedalizzazione e alle categorie di persone con patologie croniche» a carico dell’apparato respiratorio, inclusa l’asma; le malattie dell’apparato cardio-circolatorio, comprese le cardiopatie congenite e acquisite; il diabete mellito e altre malattie metaboliche; è consigliata anche a chi soffre di insufficienza renale; ai soggetti con patologie oncologiche e immunosoppressive; con malattie infiammatorie varie; donne in gravidanza, bambini da 6 mesi a 6 anni, individui ricoverati in strutture per lungodegenti, donatori di sangue. L’elenco dettagliato è consultabile sul sito dell’Istituto superiore di sanità.
«A partire da mercoledì», anticipa la dottoressa Soldato, «i medici di famiglia potranno ritirare nel nostro laboratorio le dosi vaccinali che nel giorno stesso potranno distribuire ai loro pazienti. Oltre all’antinfluenzale, i medici di base potranno effettuare anche la profilassi anti Covid e pneumococcica».
I sintomi dell’influenza (da 3 a 5 milioni di casi gravi in tutto il mondo, da 290mila a 650mila decessi per cause respiratorie) secondo il ministero della Salute, sono l’insorgenza improvvisa di febbre alta, tosse e dolori muscolari, perdita di appetito, brividi, affaticamento, nausea e vomito, soprattutto nei bambini. Il ministero informa, infine, che «il vaccino non va somministrato ai lattanti al di sotto dei 6 mesi per mancanza di studi clinici che dimostrino l'innocuità del siero in questa fascia di età e a soggetti che abbiano manifestato una reazione allergica grave dopo l’assunzione di un vaccino precedente».