Innocenzi per prima al seggio Poi Liris, D’Eramo e Fina

Di Girolamo (M5S) nel pomeriggio al seggio del Liceo Scientifico di Sulmona Affluenza in provincia al 64,98%. All’Aquila disagi per i diversamente abili
L’AQUILA. Al voto prima di sedersi a tavola per il pranzo domenicale. La giornata più lunga per i candidati alle Politiche in provincia dell’Aquila, dove si registra un’affluenza definitiva pari al 64,98%, meno 9,71% rispetto al 74,70% del 2018, con 149mila elettori al voto sui complessivi 230.009, vede sfilare ai seggi anche alcuni parlamentari in pectore, cioè praticamente sicuri di diventare pendolari sulla Roma-L’Aquila. Uno di questi si presenta alle 13,30 al seggio 77 di Pianola. È Guido Quintino Liris (Fratelli d’Italia) che sente di avere già in tasca il biglietto per la capitale. Appena entra nel seggio allestito nel Modulo scolastico provvisorio non può fare a meno di notare un grande cartellone con la scritta “Benvenuti a bordo” e una nave che salpa. È un disegno fatto da e per i bambini della prima elementare, ma sembra tagliato apposta per chi, come lui, sta per varcare la soglia di Palazzo Madama. Al seggio di Liris, da mille elettori, c’è la fila. In quello accanto, che ne conta la metà, c’è una strana calma. Ma la prima aspirante parlamentare a depositare la scheda nell’urna è Rita Innocenzi, candidata per Italia democratica e progressista (come indipendente Pd) alla Camera che sfida Giorgia Meloni (dopo averle chiesto invano, un faccia a faccia sui programmi in campagna elettorale). Corre all’uninominale della Camera nel collegio L’Aquila/Teramo. Vota poco prima delle 13 al seggio 59 allestito nel Progetto Case di Camarda. La sindacalista arriva sotto braccio alla madre Maria, di 90 anni. Alle 13,33 Luigi D’Eramo, in cerca di riconferma, vota nel seggio di Barisciano, paese dove il deputato-candidato della Lega vive e dove ha tenuto anche un affollato comizio nel corso della campagna elettorale. «Ho votato per L’Aquila, ho votato per l’Abruzzo, ho votato per l’Italia, ho votato per il progresso e la libertà», scrive su Facebook a voto espresso. L’altro senatore in posizione eleggibile, Michele Fina, segretario regionale del Pd, trasferitosi all’Aquila (dove vive) nel 2020, vota alle 17 a Luco dei Marsi, sua zona d’origine, nelle cui liste elettorali è iscritto. A Luco si registra un’affluenza del 63,61 per cento, 13 punti in meno rispetto al 2018. Per Gabriella Di Girolamo, senatrice uscente del Movimento 5 Stelle, voto pomeridiano a Sulmona, dove alle 18, con tanto di sigillo social, avviene l’espressione del voto nel seggio 8 del Liceo Scientifico. A sera il dato dell’affluenza nella città peligna si fermerà al 62,53%, a fronte del 73,57% del 2018.
I dati dell’affluenza disegnano ovunque un calo sostanziale, in doppia cifra, rispetto alle precedenti consultazioni. All’Aquila città il dato delle 23 si ferma al 68,26% (76,48% nel 2018); ad Avezzano al 65,44% (75,22% il precedente).
Problemi di accessibilità vengono evidenziati nel seggio 52 alla scuola media Dante Alighieri dell’Aquila. «Di due ingressi che era possibile utilizzare», racconta Massimo Prosperococco, portavoce del comitato Scuole sicure, «era aperto quello più difficile da usare per le persone costrette sulla sedia a rotelle. Per fortuna che c’erano il poliziotto, i cittadini in fila e il personale del seggio ad aiutarmi, altrimenti non avrei potuto votare. Ho espresso il mio voto e sono contento, ma che fatica ogni volta».
(ha collaborato
Raniero Pizzi)
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