Inps, l’Agenzia vestina rischia il declassamento

9 Agosto 2017

Penne. Sos del capogruppo di minoranza Ennio Napoletano sulla sede cittadina: «Dimenticato l’accordo del 2016, l’ufficio potrebbe diventare uno sportello»  

PENNE . A rischio la sede Inps di Penne. L'agenzia di produzione di circonvallazione Aldo Moro potrebbe perdere lo status di Agenzia e diventare un semplice sportello. Nel marzo 2016, il Comune siglò una convenzione con i vertici regionali Inps perché l'Agenzia potesse usufruire dei locali dell'ex Tribunale. A firmare l'accordo con l'ex sindaco, Rocco D'Alfonso venne a Penne il direttore dell’Inps Abruzzo, Roberto Bafundi. Da allora però, non si è concretizzato nulla.
«La sede Inps di Penne opera su questo territorio dal 1993» spiega Ennio Napoletano «e oggi risponde a tutte le esigenze dei pensionati, disoccupati, invalidi, artigiani, commercianti professionisti di tutto il territorio dell'area vestina. Personalmente, insieme con i colleghi della precedente amministrazione, nel marzo 2016, firmammo l’accordo che prevedeva il trasferimento dell'istituto nei locali di Portici Salconio, di proprietà del Comune, una soluzione indicata proprio per mettere al riparo gli uffici da eventuali, drastici interventi romani. L'amministrazione Semproni, con molta leggerezza», prosegue il capogruppo di Penne Vale, «sembra aver deciso di cambiare la sede dove trasferire l'istituto, senza motivare il cambio e senza fare disdetta del precedente contratto». All'orizzonte, c'è il rischio che l'Agenzia di Penne subisca una riduzione di personale che potrebbe minarne capacità e operatività. «La cosa più grave è che l'amministrazione non si è opposta minimamente alla riduzione di personale, che attualmente è di 8 unità. Scendendo sotto a 6, l'istituto non sarà più centro operativo ma semplice Punto Inps, che come tale potrà garantire solo informazioni di sportello senza l’elaborazione diretta delle pratiche come accade oggi. Ci sarà inoltre una perdita di posti di lavoro, perché gli attuali operatori saranno trasferiti a Pescara. La questione merita una sensibilità maggiore da parte di un'amministrazione distratta e poco sensibile ai problemi della città. Poiché», prosegue Napoletano, «non siamo soddisfatti del lavoro fin qui prodotto, nei prossimi giorni torneremo sull'argomento sensibilizzando i sindaci dell'area, sindacati e patronato per ripristinare le condizioni pattuite dalla precedente giunta».
I patronati (Epaca-Coldiretti, Inca Cgil, Inas Cisl, Ital Uil, Inac Cia e Epasa-Cna) che operano a Penne e nel comprensorio vestino, nei giorni scorsi, hanno tenuto un incontro istituzionale con l'assessore comunale al Bilancio e patrimonio, Gilberto Petrucci, al fine di individuare un percorso mirato a scongiurare la chiusura dell'Agenzia Inps di Penne.
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