Insegue la compagna con il coltello: arrestato

20 Dicembre 2019

Via San Donato, in carcere un 28enne che picchiava e minacciava una giovane per farla prostituire

PESCARA. Dopo le botte e le minacce col coltello da parte del convivente, è fuggita gridando aiuto, richiamando così l’attenzione dei passanti che hanno allertato la polizia. All’arrivo in via San Donato, gli agenti della volante hanno immediatamente individuato l’aggressore: un 28enne romeno, G.C.B., già noto alla giustizia per maltrattamenti in famiglia e reati contro il patrimonio. Il giovane è stato quindi arrestato in flagranza di reato sempre per maltrattamenti e rinchiuso in carcere. Alle accuse si è aggiunta poi quella di sfruttamento della prostituzione, in quanto è stato in seguito scoperto che il giovane costringeva la compagna a prostituirsi con intimidazioni e minacce. Quando la polizia è arrivata mercoledì pomeriggio in via San Donato, G.C.B. impugnava un coltello da cucina, con cui si stava procurando dei tagli sul braccio. I poliziotti lo hanno bloccato e disarmato, mentre un altro gruppo di agenti ha rintracciato la vittima, nascosta lungo la strada. La ragazza è stata trovata zoppicante, con ferite e lividi sul collo e sul viso. I sanitari del 118 le hanno diagnosticato un trauma cranio-facciale e contusioni al torace, guaribili in dieci giorni salvo complicazioni. Dalle indagini della polizia è emersa la situazione di continui maltrattamenti di cui era vittima la giovane, già in passato soccorsa in ospedale per lesioni causate dal convivente. Nel 2018, il gip del tribunale di Pescara aveva disposto per G.C.B. l’allontanamento da casa e il divieto di avvicinamento ai luoghi frequentati dalla compagna. Dopo ulteriori accertamenti della volante, è stato infine scoperto che il 28enne costringeva la ragazza a prostituirsi.(e.r.)