Interinali, Alessandrini va alla corte dei Conti
PESCARA. La delicata vicenda dei circa 70 lavoratori interinali di Attiva, la municipalizzata che gestisce il servizio di igiene urbana in città, finisce sotto la lente d'ingrandimento della corte...
PESCARA. La delicata vicenda dei circa 70 lavoratori interinali di Attiva, la municipalizzata che gestisce il servizio di igiene urbana in città, finisce sotto la lente d'ingrandimento della corte dei Conti. Ieri, il sindaco Marco Alessandrini, in accordo con i legali di Attiva e con gli avvocati dei dipendenti in presidio permanente da giorni, ha firmato una richiesta di parere per valutare la possibilità di applicare una «soluzione conciliativa».
In sostanza, per il tramite del consiglio delle Autonomie locali, Alessandrini chiede alla magistratura contabile di verificare l'eventualità di trasformare i contratti a tempo determinato in contratti a tempo indeterminato, all’esito di una conciliazione stragiudiziale, previa rinuncia dei lavoratori alla richiesta di risarcimento danni. «L’amministrazione comunale» spiega il sindaco, «continua a percorrere ogni via possibile e condivisa, al fine di trovare una soluzione a una controversia che si trascina da anni e alla cui definizione mi preme arrivare perché riguarda le prospettive di vita di tanti lavoratori e delle loro famiglie».
Quattro le richieste sottoposte al parere della corte dei Conti: oltre alla richiesta di sottoscrivere verbali di conciliazione che prevedano la trasformazione dei contratti di lavoro a tempo indeterminato, previa rinuncia del lavoratore all'impugnazione giudiziaria dei contratti e al risarcimento dei danni, il sindaco chiede se, in caso di definizione del contenzioso, sia configurabile una responsabilità contabile «a carico degli amministratori che andrebbero a stipulare accordi conciliativi» e se sia configurabile «una responsabilità per danno erariale a carico degli amministratori nel caso in cui Attiva non proceda alla conciliazione». (y.g.)
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