Intervento di bonifica Il Pd “striglia” Lagatta

16 Febbraio 2018

BUSSI SUL TIRINO . Con l'appalto per la bonifica delle aree 2A e 2B, per 38,5 milioni di euro, dei 45 rimasti dei primitivi 50 già assegnati al commissario Goio, si chiude un iter durato molti anni...

BUSSI SUL TIRINO . Con l'appalto per la bonifica delle aree 2A e 2B, per 38,5 milioni di euro, dei 45 rimasti dei primitivi 50 già assegnati al commissario Goio, si chiude un iter durato molti anni per il recupero delle aree inquinate. Giustamente ognuno che ha partecipato rivendica il ruolo avuto nell'operazione. È il caso del Pd locale, che ricorda al sindaco Salvatore Lagatta e al comitato cittadino, l’ompegno igarantito dal partito per raggiungere l'obiettivo.
« Il circolo Pd di Bussi» si legge in un documento, «pensava che il periodo delle polemiche a tutti i costi fosse concluso. Invece puntualmente ricompaiono, quasi che questo Paese non possa farne a meno. Non contenti, con questi atteggiamenti, si continua non solo a spaccare il Paese ma ad aumentare il nostro isolamento dalla comunità regionale. Evidentemente, con l'avvicinarsi della campagna elettorale si vogliono nascondere i fallimenti dell'attuale amministrazione, intestandosi meriti che non si hanno. I 50 milioni sono stati stanziati dal governo di allora, grazie al lavoro dei parlamentari abruzzesi del Pd (Legnini, Marini). L'emendamento di Castricone per mettere fine alla fase commissariale ha accelerato l'iter di appalto dei lavori di bonifica». Sui piani di caratterizzazione, il Pd locale seccamente dice che «il sindaco Lagatta non ha fatto nulla, perché il provvedimento era parte della conferenza dei servizi del 21 settembre 2015 e il progetto di bonifica di Goio fu presentato nell'agosto 2014, quindi prima della conferenza». Poi altri due punti chiave: l'azione di Castricone è stata riconosciuta da D'Alfonso e dalla sottosegretaria Federica Chiavaroli, e lo stanziamento di circa 1,5 milioni avuto da D'Alfonso per completare la copertura finanziaria della gara d'appalto. «Infine, i consiglieri comunali del Pd» si legge ancora «se non avessero votato a favore degli atti amministrativi e l'accordo di programma del ministero, visto che da un anno il sindaco non ha più la maggioranza in Consiglio (ma rimane sempre al suo posto), oggi parleremmo del nulla. Il comitato di Bussi, se non fosse di parte, dovrebbe darcene atto». (w.te.)
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