«Inutile il referendum sulla strada»
L’opposizione boccia la consultazione: così si taglieranno 30 alberi
CEPAGATTI. «Uno sconvolgimento a livello naturalistico, esteticamente impattante, un’opera dannosa per l’equilibrio idro-geologico, che aumenta la pericolosità a livello di sicurezza stradale per via della forte pendenza». Così il consigliere d’opposizione Antonella Paolini definisce il progetto di sistemazione di via delle Contrade, messo a punto dal Comune, scelto dai residenti della zona con la consultazione popolare che si è tenuta domenica. I cittadini sono stati chiamati a scegliere tra due soluzioni progettuali: ampliamento della carreggiata, con doppio senso di circolazione, previo abbattimento di 30 alberi, oppure senso unico di marcia, salvando invece le piante. Le urne hanno decretato la vittoria del progetto con distruzione degli alberi.
«Una consultazione indetta con superficialità, creando un pericoloso precedente», afferma la Paolini, «su 336 aventi diritto al voto, criterio adottato contestabile, hanno partecipato in 155, meno del 50 per cento, si aggiunga che la maggioranza dei votanti ignorava e ignora tuttora quali sono effettivamente gli interventi previsti in via delle Contrade». Secondo la Paolini, ha prevalso la disinformazione: «Ritengo che la consultazione non sia da prendere in considerazione perché crea un precedente che legittima il cittadino a ricorrere a tale strumento per qualsiasi decisione su interventi di opere pubbliche, poi per il metodo usato, ossia disinformazione, mancanza di pubbliche affissioni e quant’altro finalizzato a chiarire il quesito. C’è stato un opinabile porta a porta da parte di persone che nulla hanno a che fare con l’amministrazione. Voglio essere comunque fiduciosa ed esortare gli amministratori a rispettare la natura, per il gusto estetico e per il futuro del paese».
Gabriella Di Lorito
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