«Inutile perfino l’allarme»

18 Dicembre 2016

Cardano già colpito tre volte: «Investo ma poi finisce così, non siamo privilegiati»

PESCARA. Il sistema di allarme era stato attivato, ma non è scattato. E la porta sul retro era stata chiusa regolarmente, ma è stata aperta senza alcuna forzatura, da mani esperte. È stato l’Alcyone beach club l’ultimo stabilimento in ordine di tempo a finire nel mirino dei ladri che hanno già messo a segno una serie di furti nelle strutture balneari della città. E quello dell’altra notte è stato il secondo furto in meno di tre settimane visto che una prima incursione c’era stata il 28 novembre e, sempre davanti al locale, è stato rubato anche il ciclomotore del proprietario, Luca Cardano, che si sente «impotente» di fronte ai ladri scatenati.

Il colpo è stato scoperto ieri mattina, dopo le 8, all’apertura. I ladri, racconta il titolare, sono entrati da una porta finestra, che però non è stata forzata. Hanno raggiunto il bancone del ristorante principale e preso due cassetti: uno conteneva le mance per il personale e l’altro il denaro usato per il resto e i cambi, circa 2500 euro in totale. Non hanno cercato né rubato altro e non sono stati ripresi dalle telecamere. Dopo il loro ingresso, poi, l’allarme non è scattato, nonostante fosse stato attivato prima della chiusura, avvenuta dopo l’una di notte. Tutto fa pensare che ad agire siano stati dei professionisti e sono in corso le indagini della polizia per risalire ai responsabili, sempre che nel locale siano rimaste delle tracce che consentano l’identificazione.

La volta precedente, dice sempre Cardano, hanno preso una cassa e l’hanno portata via, ma era vuota. E per intrufolarsi hanno tagliato una tenda.

«Quello dei furti è un problema», osserva l’imprenditore, «e non è di facile soluzione. Perché quando gli autori di questi episodi vengono presi, poi tornano liberi nel giro di pochissimo e le forze dell’ordine appaiono impotenti», se le condizioni in cui lavorano sono queste. «Io non sono tranquillo» anche perché è impossibile difendersi senza subire spese eccessive. «D’estate, durante la stagione balneare, c’è una persona che dorme qui» e tiene d’occhio la struttura. «Ma d’inverno una presenza del genere comincia a costare». Cardano si augura che ci sia un giro di vite. «Spero che si attivi un sistema di ronde, tra le forze dell’ordine, anche perché non è credibile che qualcuno di noi si dia da fare per beccare i responsabili», commenta il balneatore. La sensazione è di essere con le spalle al muro: «Io lavoro, investo, e poi subisco tutti questi furti. E pensare che ci vedono come una categoria elitaria». (f.bu.)

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