Invalidi civili, sos al manager D’Amario

2 Ottobre 2014

Commissione pennese senza presidente. Il patronato Inca-Cgil: è un grave danno per gli utenti

PENNE. Ancora disagi e polemiche a Penne per i ritardi nella conclusione delle pratiche per il riconoscimento della condizione di invalidità e disabilità necessaria a ottenere i benefici della legge 104/92 e del «collocamento protetto».

La mancata nomina di un presidente nella commissione pennese degli invalidi civili sta determinando un rallentamento degli iter burocratici, in alcuni casi anche di parecchi mesi, con il conseguente accumulo delle istanze. Questa volta, a riportare l’attenzione sul problema, è il patronato Inca-Cgil di Penne che ha richiesto, dopo i ripetuti appelli degli assistiti, l’immediato intervento della direzione sanitaria per sbloccare la situazione.

«Il discontinuo funzionamento della commissione invalidi civili» si afferma in una nota inviata dal sindacato al manager della Asl di Pescara, Claudio D’Amario, «costituisce un grave danno per i numerosi utenti della zona vestina, costretti ad attendere molti mesi prima di ottenere il responso definitivo. Benché la direzione generale abbia provveduto, recentemente, a riformulare la composizione della commissione, quella di Penne continua a non poter svolgere una normale attività a causa della mancanza di un presidente che garantisca la continuità dell’iter delle pratiche, soprattutto dopo la rinuncia da parte di Petronilla Gigliotti, che ha rassegnato le proprie dimissioni subito dopo la nomina.

«È necessario» chiosano Tito Viola e Nicola Primavera, rispettivamente responsabile dell’Inca di Penne e direttore provinciale del patronato di Pescara, «un intervento risolutivo che impedisca il protrarsi dei disagi e delle attese per evitare il ricorso alle vie giudiziarie, come estrema ratio per la tutela dei tanti assistiti dell’area vestina». (c.f.)

©RIPRODUZIONE RISERVATA