Invalidi di guerra a Montesilvano

11 Maggio 2019

Da oggi (ore 10) a lunedì in centinaia al 34° raduno nazionale al Pala Dean Martin

MONTESILVANO. Da oggi a lunedì prossimo, il Pala Dean Martin di Montesilvano ospiterà centinaia di partecipanti al XXXIV congresso nazionale dell’Anmig, Associazione nazionale mutilati e invalidi di guerra, fondata il 29 aprile 1917 per accogliere i reduci di guerra di ritorno dal fronte.
Il presidente provinciale Oscar Ruberto e il generale Carlo Palumbo, presidente regionale e orfano di guerra, hanno chiamato a raccolta i 120 iscritti di Pescara e gli oltre 500 sparsi in tutta la regione tra Chieti, L’Aquila, Sulmona, Giulianova, Atri, Lanciano e Vasto, perché l’occasione è importante. Al convegno, con inizio alle ore 10, è prevista la partecipazione del presidente nazionale dell’Anmig, Claudio Betti, accompagnato da una nutrita delegazione di associati proveniente da tutta Italia.
Saranno presenti istituzioni e autorità locali. «Il congresso», spiega Ruberto, di recente eletto anche vice presidente regionale, «è stato indetto per promuovere il progetto nazionale “Pietre della Memoria”, un censimento di monumenti, lapidi, lastre commemorative, steli, cippi e memoriali presenti sul territorio nazionale che ricordano persone e fatti inerenti prima e dopo la seconda guerra mondiale e la guerra di Liberazione».
Scopo dell’iniziativa è «far conoscere, in particolare alle nuove generazioni, le vicende legate alla storia contemporanea dell’Italia».
Per tale ragione il progetto prevede il coinvolgimento delle scuole alle quali è rivolto il concorso “Esploratori della memoria”, attraverso il quale «gli studenti sono protagonisti, attraverso il ricordo dei propri nonni, delle vicende storiche che hanno interessato i luoghi natii».
Contestualmente il congresso «è chiamato al rinnovo delle cariche sociali e alle modifiche allo statuto associativo, che saranno votate dai delegati regionali e provinciali dell’associazione».
Le finalità dell’Anmig, «che rappresenta oltre 20mila iscritti in Italia», spiegano i vertici, «sono illustrate nel titolo I dello statuto associativo che nel 2016 è stato aggiornato e ha consentito, a norma dell’articolo 3, lettera D, l’ingresso nell’associazione dei figli, nipoti e pronipoti degli invalidi storici, i quali possono assumere anche le cariche sociali per continuare a divulgare i valori del sodalizio. Dal 2018, si possono iscrivere anche sostenitori e simpatizzanti purché condividano gli ideali dell’associazione».