Invalidi, pratiche in ritardo
Commissione senza presidente da un anno: arretrati e tempi biblici
PENNE. Da oltre un anno la Commissione Invalidi Civili di Penne che si occupa anche di riconoscimento dell’handicap (legge 104/92) e del riconoscimento del diritto al Collocamento Protetto (“legge 68”), non ha un presidente stabilmente assegnato e le pratiche vengono espletate in tempi biblici. In alcune sedute si sono avvicendati presidenti di altre commissioni, a rotazione, con conseguenze in termini di “stili” dirigenziali e prassi di lavoro, che hanno creato non poche difficoltà alla commissione medesima, soprattutto per quanto riguarda le procedure di segreteria e le modalità di presentazione delle istanze. Ma nella maggior parte delle sedute il presidente non è intervenuto e questo ha determinato l’impossibilità di chiudere i verbali.
In pratica, i pazienti sono stati visitati, è stata raccolta la documentazione e la pratica è stata sospesa in attesa del “videat” di un presidente, per la conclusione della valutazione e l’attribuzione del giudizio, sulla base di quanto relazionato dagli altri membri della commissione. Per lunghi periodi dunque si sono accumulate numerose pratiche sospese, con disagi anche per i pazienti oncologici che avrebbero avuto diritto invece ad un giudizio immediato. L’arretrato è stato smaltito, di volta in volta, con sedute aggiuntive grazie anche a presidenti temporanei volenterosi, ma con ritardi che per alcune pratiche erano di mesi. Di fatto, nell’intera Asl, l’unica commissione che è rimasta tanto tempo in una simile situazione è quella di Penne. La fine di questa disorganizzazione si doveva avere con la nomina di Petronilla Gigliotti ma quest’ultima non ha mai preso possesso della carica e ad oggi a Penne sono una quarantina le pratiche ancora in attesa di giudizio. (c. f.)
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