Ipertensione, nuove tecniche

12 Giugno 2014

Per la prima volta applicato un dispositivo a una donna di 74 anni

PESCARA. Per la prima volta in Abruzzo è stato applicato il dispositivo “barostim Neo” a una paziente di 74 anni affetta da ipertensione arteriosa resistente. Dopo alcuni tentativi, inefficaci, per ottenere il controllo dei valori della pressione arteriosa con la comune terapia anti ipertensiva nell’unità operativa di cardiologia dell’ospedale diretta dal dottor Gerardo Rasetti è stato applicato - per la prima volta in Abruzzo - il dispositivo “barostim Neo”. Si tratta di una nuova tecnologia che si basa sulla baroreflex activation therapy che prevede la stimolazione elettrica continua dei baro recettori situati sulla parete delle carotidi.

La stimolazione avviene con una scarica continua di impulsi elettrici di bassa intensità che attiva la parte parasimpatica del sistema nervoso che, a sua volta, provoca vaso dilazione delle arterie e quindi la riduzione della pressione arteriosa. La donna otterrà la riduzione importante dei valori della pressione arteriosa sia sistolici sia diastolici che, insieme al trattamento antipertensivo, scongiurerà il rischio di scompenso cardiaco o di ictus.

L'impianto del generatore di impulsi e del catetere stimolatore è stato effettuato, oltre che dall’équipe della unità di Cardiologia anche dal dottor Antonio Antico, direttore del reparto di chirurgia vascolare dello stesso ospedale civile.

La Asl di Pescara, quindi, ora è in grado di poter rispondere a particolari esigenze di intervento in un campo, quello della ipertensione arteriosa, sempre più in aumento nella popolazione.

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