Istituito il presidio fisso del 118 all’aeroporto

23 Giugno 2015

Convenzione tra la Saga e la Asl: previsti un’ambulanza e un ambulatorio attivo 24 ore al giorno

PESCARA. Un’ambulanza fissa del 118 e un ambulatorio attivo 24 ore al giorno con un medico e un infermiere specializzato garantiranno il servizio di primo soccorso sanitario aeroportuale. La convenzione stipulata tra la Asl di Pescara e la Saga, società di gestione dello scalo, mira a garantire migliori prestazioni ai passeggeri e ai dipendenti nei casi di emergenza e urgenza. Il nuovo presidio sanitario, «punto di cura decentrato rispetto all’ospedale», com’è stato definito dal direttore generale della Asl Claudio D’Amario, è condiviso anche dall’assessorato regionale alla sanità guidato da Silvio Paolucci poiché, «oltre a salvaguardare il diritto alla salute dei cittadini, permetterà di dimezzare i costi». Si passa, infatti, da una spesa di 420mila euro degli anni scorsi agli attuali 200mila euro. «In passato», rende noto il manager D’Amario, «avevamo una semplice medicheria, senza soluzione di continuità rispetto al 118. Oggi invece inauguriamo un “point of care”, un servizio di urgenza ed emergenza a tutti gli effetti. In sostanza è come ci fosse un distaccamento di sanità in aeroporto». L’affidamento al sistema sanitario pubblico regionale del servizio di primo soccorso sanitario aeroportuale è il secondo esempio in Italia dopo il caso dell’aeroporto Marconi di Bologna. Com’è stato spiegato ieri mattina dal presidente della Saga Nicola Mattoscio, dal direttore della Saga Luca Ciarlini e dal responsabile del 118 della Asl pescarese Vincenzino Lupi, ogni giorno saranno in servizio all’ambulatorio dello scalo un medico e un infermiere di area critica in contatto con la centrale operativa e con l'ambulanza. L’obiettivo è garantire la «continuità tra il personale del servizio aeroportuale e quello ospedaliero».

«Il risultato positivo», rimarca Mattoscio, «si deve a una sapiente capacità nel saper fare sinergie, che vede convergere un rinnovato sforzo di efficientamento nella gestione delle attività aeroportuali nello scalo abruzzese, una nuova consapevolezza dell'istituto regionale che lo porta a esplorare la sfida di maggiori assunzioni di responsabilità nelle dinamiche del cambiamento e uno spirito collaborativo espresso in modo sempre più attento dall'autorità di vigilanza Enac».

«Questa virtuosa partnership», conclude Mattoscio, «dimostra che quando si riesce a fare rete e sistema vince l'interesse generale e migliorano i benefici per i cittadini».

Ylenia Gifuni

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