Italia nel cuore candida Camerino

Il nuovo partito costituito nel 2016 scenderà in campo alle elezioni politiche
PESCARA. Meriti e competenze per governare. Mauro Tiboni nel sottoscrivere con altri soci fondatori nel 2016 lo statuto e l’atto costitutivo del partito Italia Nel Cuore, intende «operare una svolta nel panorama della politica italiana attuale», partendo da un nuovo modo di selezionare i candidati alle prossime elezioni politiche. «Il metodo di selezione», si legge in una nota del nuovo partito, «deve garantire la sola presenza di persone adeguate a ricoprire il Ruolo Parlamentare, persone scelte nella parte sana della popolazione, fra liberi professionisti, forze dell’ordine, magistratura e avvocatura».
La scelta del candidato abruzzese che correrà per Tiboni premier è caduta su Massimo Camerino, avvocato pugliese di origine e pescarese di adozione, sposato con 2 figli, alla prima esperienza in politica, che dichiara citando Calamandrei: «Per fare buona politica non c’è bisogno di grandi uomini, ma basta che siano persone oneste che sappiano fare umilmente il loro mestiere. Sono necessarie la buona fede, la serietà, l’impegno morale. In politica la sincerità e la coerenza che a prima vista possono sembrare ingenuità, finiscono alla lunga con l’essere un buon affare». Italia nel Cuore, nel far propri «i diritti civili e politici riconosciuti dalla Costituzione», mira «a tutelare i diritti dei cittadini e delle aziende italiane attraverso azioni che vertono in primo luogo a bloccare l’immigrazione nel territorio italiano, riducendo al contempo i privilegi di cui essi godono in applicazione di politiche assistenzialiste che nulla servono al popolo italiano, se non a garantire vantaggi economici ai soggetti che ruotano attorno al fenomeno dilagante e incessante dell’immigrazione». Per realizzare questa azione di governo il partito prevede di gestire i flussi migratori in modo da bloccare le nuove entrate e prevedere rimpatri per gli stranieri presenti in Italia; abolire il contributo giornaliero di 35 euro stanziato dal governo attuale a favore degli immigrati; incrementare i controlli del lavoro svolto dagli immigrati provenienti dai paesi orientali che attualmente sfuggono ad ogni tipo di sanzione, rafforzamento dei poteri e degli strumenti a disposizione delle forze dell'ordine per attuare le nuove direttive di governo. La tutela del Made in Italy occuperà l'agenda di Italia nel Cuore per far ripartire l'economia «proprio dalle aziende che operano a livello locale, bloccando la chiusura continua di stabilimenti di piccoli e grandi marchi italiani».

