Italia Nostra: il Mediamuseum non si tocca

L’associazione contro la vendita: struttura da rilanciare. L’assessore Carota: puntiamo al restauro
PESCARA. Botta e risposta a distanza tra Italia Nostra e il Comune per le scelte dell’amministrazione che riguardano il Mediamuseum, il museo nazionale del cinema e dell’audiovisivo che ha sede nell’ala ovest dell’ex Tribunale, in piazza Alessandrini. Il Comune metterà in vendita l’ala est dell’edificio e il comitato direttivo della sezione “Gorgoni” di Italia Nostra non ci sta. «La vendita», scrive l’associazione in una nota, « impedirà per sempre l’ampliamento del Mediamuseum con l’ampiezza e il respiro che merita», pur essendo stati già «predisposti progetti e chiesti finanziamenti in questo senso» per seguire la scia tracciata a suo tempo da Edoardo Tiboni, che ebbe l’idea del Mediamuseum. Tra l’altro, sottolinea Italia Nostra, «la disponibilità alla vendita forse incontrerà le esigenze dell’Archivio di Stato, che vorrebbe spostarsi dall’edificio dell’ex Aurum. Si mettono uno contro l’altro, cioè, dei servizi culturali e le loro esigenze». Per Italia Nostra va «ripensato tutto il quadrante del centro storico in destra del Pescara, valorizzando le sue potenzialità» e in quest’ottica «il Mediamuseum va riqualificato, eliminando i tetti in eternit, cartelloni pubblicitari superfetazioni, con una esclusiva destinazione a museo e attività connesse. Attenzione andrà riservata anche alle esigenze dell’Archivio di Stato, individuando soluzioni stabili e durature, se quella istituzione ne manifesta il bisogno». Replica l’assessore alla Cultura Maria Rita Carota ribadendo alcuni concetti già espressi. «La parte dell’ex Tribunale in vendita non è coinvolta nel progetto di restauro che riguarda gli spazi del Mediamuseum», dice. «E recuperare l’immobile lasciandone una parte nel degrado non sarebbe un’azione di buona amministrazione. Oggi la vera novità è rappresentata dalla proposta dell’Archivio di Stato, che ha bisogno di spazi utili. Lo scopo per cui quella parte dello stabile è stata inserita nel Piano comunale delle alienazione è di rendere concreta una visione sul futuro dell’edificio, che avrà una funzione attrattiva nel centro storico. E il restauro del Mediamuseum e della piazza antistante certamente si farà, come si evince dal progetto. Lungi da me favorire una situazione di contrapposizione tra il Mediamuseum e l’Archivio di Stato che, a mio avviso, possono benissimo coesistere in quella collocazione e contribuire entrambi a migliorare l’offerta culturale».

