Iva non pagata, scatta il sequestro da 3,3 milioni per il Pescara calcio

Sebastiani pronto a versare subito la somma per saldare il debito con l’Agenzia delle Entrate Ieri ha presentato un’istanza alla procura della Repubblica per procedere al versamento
PESCARA. È in corso da alcuni giorni la procedura per arrivare al sequestro di circa tre milioni e mezzo di euro a carico della Pescara calcio per l’Iva non pagata relativa al 2016. L’importo si aggira sui 3,3 milioni di euro ed è la parte residua del debito iniziale della società, pari a circa 4,5 milioni di euro e in parte già saldato.
Le comunicazioni del Nucleo di polizia economico e finanziaria della Guardia di finanza per eseguire il sequestro delle somme presenti sui conti correnti sono già arrivate alle banche. Ma il presidente Daniele Sebastiani si è subito mosso per saldare tutto e subito. Ieri mattina, attraverso l’avvocato Nicola Lotti, ha presentato un’istanza alla Procura per chiedere l’autorizzazione a pagare immediatamente l’intera somma dovuta all’Agenzia delle Entrate. E ora attende il via libera a versare la somma dovuta per l’Iva di due anni fa, in modo da arrivare al dissequestro dei conti e da estinguere il reato, puntando all’archiviazione della vicenda. Una procedura che Sebastiani chiede di portare avanti con urgenza anche perché, sottolinea lui stesso, «era già in programma di pagare queste somme ora. E in una sola volta».
È proprio il presidente a ricostruire tutto. Per l’Iva del 2016, spiega, è stata chiesta e ottenuta dalla società biancazzurra una rateizzazione dall’Agenzia dell’Entrate e fino ad ora i pagamenti sono avvenuti «regolarmente, ogni tre mesi». Parallelamente alla rateizzazione, però, è partito l’iter sul fronte penale. L’Agenzia delle Entrate ha segnalato il reato alla Procura ed è stato avviato il procedimento penale che ha portato alla richiesta di sequestro per equivalente della somma non pagata. Il giudice per le indagini preliminari ha accolto la richiesta e il Nucleo di polizia economico e finanziaria delle Fiamme gialle ha avviato l’iter per portare a termine il sequestro, che può riguardare conti correnti e beni (ma nulla è stato ancora notificato a Sebastiani). Il presidente della società biancazzurra, però, è pronto a saldare tutto in un’unica soluzione. Può farlo immediatamente, «nei prossimi giorni», assicura lui stesso. Ecco perché ieri mattina ha presentato un’istanza alla Procura. Estinguendo il debito, farebbe cadere la causa stessa del sequestro per cui si arriverebbe al dissequestro.
«Era nei programmi finanziari della società di pagare quell’Iva», dice Sebastiani. «Abbiamo già predisposto l’F24» ma ora serve il via libera della Procura. Chiarisce anche che il pagamento si rende possibile perché «si chiude il mercato, si attualizzano i crediti e si paga il debito» legato all’Iva. «Nessuna preoccupazione», rassicura. «E nessun rischio» per la società. «Andiamo avanti tranquillamente», dice sereno. «La scelta di pagare anticipatamente» nasce dalla volontà di «chiudere la vicenda sul fronte penale. Altrimenti avrei potuto continuare a pagare le rate. Ma voglio essere sicuro ed evitare problemi», aggiunge. Altra rassicurazione: «il debito precedente è stato estinto. E anche questo (relativo alla serie A) sarà estinto». E il bilancio? «Il via libera del consiglio di amministrazione c’è già stato». Ora si attende il voto dell’assemblea, atteso a «fine mese». (f.bu.)
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