L’A14 liberata dal 9 luglio

Tomasi (a.d. Aspi) all’incontro in Regione conferma lo stop estivo a cantieri e caos
PESCARA. Da venerdì 9 luglio stop ai cantieri che da mesi stanno creando notevoli disagi nel tratto abruzzese dell'autostrada A14. La conferma arriva direttamente dall'amministratore delegato di Autostrade per l'Italia, Roberto Tomasi, che ieri pomeriggio è stato in Abruzzo. L'occasione è stata un incontro con il governatore Marco Marsilio e con il sottosegretario alla presidenza di Regione, Umberto D'Annuntiis, alla presenza anche di Marco Perna, direttore del Settimo tronco di Aspi, cioè quello che ha competenza sul tratto abruzzese dell'autostrada.
I lavori riprenderanno dopo l'estate: il problema è che potrebbero durare anni. Al centro del confronto ci sono state l'analisi del piano degli investimenti che l'azienda ha programmato nel prossimo quinquennio e le problematiche che interessano il tratto abruzzese dell'A14. Nel corso del vertice Tomasi ha confermato, a partire dal 9 luglio, il blocco dei cantieri, così da mitigare l'impatto sulla viabilità in vista dell'esodo estivo. I cantieri in questione, attivi da fine aprile nell'ambito del programma nazionale che Autostrade per l'Italia sta portando avanti per l'ammodernamento della rete, riguardano tre gallerie: la San Marco, tra Roseto e Giulianova, in direzione Ancona; la Solagne e la Pianacce, entrambe nel tratto tra Atri-Pineto e Pescara Nord, in direzione Pescara Sud.
Se lo stop ai cantieri risolve i le criticità legate alla viabilità estiva, Marsilio e D'Annuntiis hanno sottolineato come il problema sia «un'autostrada vecchia, dove per vent'anni non si sono fatti gli investimenti, e oggi, con le nuove normative che prevedono interventi e scadenze, è necessario avviare tempestivamente i cantieri nelle gallerie e sui viadotti che potrebbero durare anche anni». Nel ricordare che la rete autostradale adriatica è stata progettata e realizzata 50 anni fa, la Regione Abruzzo ha ancora una volta sollecitato la governance di Aspi ad ampliare la carreggiata e a realizzare la tanto attesa terza corsia. (l.d.)

