L’Abruzzo capitale degli acquisti on line

È secondo in Italia dopo la Campania. Un cittadino su tre fa shopping via internet. Ecco come evitare truffe e delusioni
PESCARA. Un abruzzese su tre di età compresa tra i 17 e i 74 anni fa acquisti su internet. E anche le aziende si adeguano al trend del mercato digitale. In nove anni, infatti, le imprese abruzzesi che commercializzano in rete i propri prodotti sono cresciute del 37,3%, passando dalle 418 della fine del 2009 alle 530 della fine 2018.
LO STUDIO. A rivelare i dati che riguardano le aziende è un report di InfoCamere e Unioncamere diffuso dalla Camera di commercio dell’Aquila.
A livello nazionale, sempre alla fine di dicembre 2018, le imprese italiane che si occupano della vendita al dettaglio su internet avevano superato le ventimila unità. Dopo la Campania (38,1%), l’Abruzzo è la regione nella quale l’aumento è stato più marcato.
C’È DI TUTTO. Scarpe, borse, abbigliamento, prodotti alimentari e per l’igiene della persona, senza tralasciare, naturalmente, tutto quello che riguarda il settore elettronico e della telefonia. In rete, ormai, si trova davvero di tutto. A saper cercare, si trovano anche articoli che nei negozi tradizionali non si vendono più, ma a fare la differenza è il prezzo. Grazie a una serie di fattori, infatti, i negozi virtuali sono in grado di praticare prezzi più bassi, avendo alla base costi di esercizio inferiori. Ma non sempre, tuttavia, tutto quello che arriva a casa corrisponde a quello che avevamo ordinato. Oppure, semplicemente, l’articolo ordinato non corrisponde alla nostra taglia o alle nostre caratteristiche fisiche, oppure ancora arriva deteriorato. Vediamo come si può rimediare.
ATTENTI ALLE TRUFFE. Il primo consiglio per chi si avventura nel mondo degli acquisti online è cercare di avere tutte le informazioni possibili non solo su cosa si compra, ma anche su chi lo vende. Fondamentale è affidarsi a società serie.
Da preferire ditte con reputazione al di sopra di ogni sospetto, anche dal punto di vista virtuale. Diffidate da società che propongono articoli a prezzi impossibili, perché il profitto è l’obiettivo legittimo di ogni imprenditore.
Se il prezzo è inferiore a quello di costo, evidentemente, c’è qualcosa che non va.
SITI PROTETTI. Un sistema per valutare l’affidabilità di un sito è la protezione: quelli protetti, appunto, si riconoscono perché sulla barra di indirizzo compare il simbolo di un lucchetto chiuso. Significa che a vigilare sulle transazioni ci sono alcuni sistemi di sicurezza internazionali come Ssl (Secure Socket Layer) e Set (Secure electronic transaction). Verificate anche altri standard di sicurezza, come MasterCard SecureCode, Verified by Visa, o Norton Secured. Se non ci sono è meglio non perfezionare l’acquisto.
Controllare sempre, inoltre, che prima del famoso “www” che precede il nome del sito ci sia la scritta “Https”.
NON FERMARSI AL PRIMO SITO. Anche quando si fa la spesa in centro, prima di acquistare si confrontano diverse vetrine e prezzi. Una regola che vale ancora di più se si fanno acquisti online, come raccomanda l’Unione nazionale dei consumatori (Unc) che consiglia di non farsi incantare dagli sconti, ma di valutare se quel determinato articolo serve veramente. .
LE SPESE OCCULTE. Prima di cliccare e inviare l’ordine controllate se ci sono spese aggiuntive, come quelle di spedizione, per esempio e chiedetevi se sommandole al prezzo richiesto l’articolo è ancora così conveniente.
Controllate bene le condizioni legate ai tempi di consegna, per evitare che gli ovetti di Pasqua arrivino a Natale oppure quando non siete in casa.
LA PROVA. Stampate e conservate, oltre alla copia dell’ordine, anche pagina con la descrizione, la foto dell’articolo e il prezzo. Non si sa mai.
IL PAGAMENTO. Avete scelto il capo, o il profumo che vi piace, avete compilato l’ordine, e ora dovete pagare. In linea di massima sarebbe sempre preferibile il “vecchio” contrassegno, ma non sempre è accettata come forma di pagamento, e a volte comporta un ulteriore esborso. Per i pagamenti elettronici sono da preferire le carte ricaricabili (assolutamente no la carta di credito classica), oppure le PayPal. Evitare, sempre, di fornire le proprie coordinate bancarie o informazioni personali via e-mail.
SE ARRIVA ROTTO. Può accadere che l’articolo che arriva a casa non soddisfi le vostre aspettative. Anche per gli acquisti online vale il diritto di recesso che va esplicitato entro 14 giorni dalla data di consegna. Se l’articolo è rotto, potete chiederne la sostituzione con le modalità indicate sul sito di e-commerce al quale ci si è rivolti. In genere, il corriere se lo viene a riprendere. Attenzione a non farsi prendere dalla foga di rompere subito gli incarti, perché in caso di reclamo dovrete restituire il prodotto nello stesso imballaggio. Se l’articolo, invece, è difettoso, ci sono due anni di tempo per chiederne la sostituzione.

