L’Abruzzo giallo da lunedì In sette giorni 24mila casi

E il cambio di colore va a coincidere, il 10 gennaio, con la ripartenza delle scuole I ricoveri (più 96 da inizio anno) sono decisivi per misurare la velocità del virus
PESCARA. Mancava solo l’ufficialità, ma ieri è arrivata anche quella. Il ministro della Salute Roberto Speranza ha firmato l’ordinanza e l’Abruzzo da lunedì sarà zona gialla.
Un cambio di colore prevedibile e annunciato, che andrà coincidere, il 10 gennaio, con la riapertura delle scuole. L’ultimo parametro a sforare la soglia per il cambio di colore è stata la percentuale di posti letto occupati in area non Covid (che ora ha toccato il 20%), ed già era accaduto martedì scorso; mentre la percentuale di occupazione dei posti in intensiva si trova ora al 14% (la soglia per passare in giallo era del 10%).
La pressione sugli ospedali non si arresta e i ricoveri continuano a crescere, diventando la vera cartina al tornasole per misurare la velocità di diffusione del virus: ora sono 269 i pazienti (21 in più in sole 24 ore) ricoverati in area medica; 25 (con un solo nuovo ingresso) si trovano in intensiva. I nuovi ricoveri sono stati 96 solo nell’ultima settimana. Da choc anche l’aumento di casi: ieri sono stati 1.540 (con pochi tamponi), ma sono quasi 24mila solo dall’inizio del nuovo anno.
E il bollettino ha fatto registrare 4 nuovi decessi: un 90enne di Campli, un 83enne dell’Aquila, un residente fuori regione e un altro deceduto dei giorni scorsi comunicato solo ieri dalla Asl. Sono diventati 2.659 i morti totali per Covid in Abruzzo dall’inizio della pandemia.
Cosa cambia con IL GIALLO Sostanzialmente nulla. Dal 25 dicembre il governo ha introdotto l’obbligo di mascherina all’aperto anche in zona bianca sfumando le differenze con la zona gialla. Nella tabella in alto abbiamo riassunto i nuovi obblighi nei settori principali della vita quotidiana. Da lunedì, peraltro, entreranno in vigore anche alcune nuove regole: sarà obbligatorio, tra le altre cose, avere il Green pass rafforzato anche per mangiare nei ristoranti al chiuso.
Di conseguenza, non c’è più l’obbligo di massimo 4 persone sedute allo stesso tavolo che caratterizzava il passaggio in zona gialla.
LA SITUAZIONE L’impatto fragoroso della variante Omicron ha riportato l’Abruzzo in zona gialla, nonostante il calo dei positivi, rispetto ai picchi degli ultimi giorni, dovuto alla festa dell’Epifania che ha abbassato il numero dei tamponi. Ieri ne sono stati fatti 2.904 molecolari e 8.826 antigenici.
Tra i nuovi contagiati, il più giovane è un bambino di 2 mesi del Chietino, il più anziano ha 98 anni ed è residente in provincia di Teramo. La provincia di Pescara è quella con più casi registrati nelle ultime 24 ore: 479, segue il Chietino con 416 nuovi casi, poi l’Aquilano (296) e il Teramano (251). Pescara spicca anche tra i comuni con più casi: in città ne sono stati scovati 190 solo ieri, 95 quelli all’Aquila e ben 78 a Montesilvano. Tra i primi 16 comuni con più casi, spiccano Ortona, Penne e Scanno con 21 positivi ciascuno.
Il boom dell’ultima
settimana
Con i dati registrati di ieri, l’Abruzzo ha superato quota 130mila contagi dall’inizio della pandemia (130.440).
Di questi, 23.867, cioè uno su cinque, sono emersi solo nell'ultima settimana, in assoluto quella caratterizzata dai numeri più alti finora. Fino al 29 dicembre, infatti, l'Abruzzo non aveva mai superato i mille contagi in 24 ore; ma da quel giorno la regione non è mai scesa sotto tale soglia, con il record di 5.315 nuovi casi toccato tre giorni fa.
In sette giorni sono schizzati verso l’alto anche i numeri dei pazienti ricoverati in ospedale con il Covid: sono passati da 194 a 298, con un aumento netto e preoccupante. Quelli in area non critica sono cresciuti del 51%, mentre quelli in terapia intensiva sono aumentati del 25%.
Gli attualmente positivi sono passati da 17.051 di sette giorni fa ai 38.983 di ieri, con un incremento del +130%. In netto aumento anche il dato settimanale sui morti: sono stati diciannove dal 1° al 7 gennaio, undici nella settimana precedente. Il maggior numero di casi negli ultimi 7 giorni è emerso nel Chietino (+7.840), seguito dal Pescarese (+5.858), dal Teramano (+5.360) e dall'Aquilano (+3.484). (d.b.)

