L’Abruzzo in corsa per il progetto Enea

16 Marzo 2018

L’Interporto di Manoppello nella sfida tra 8 regioni per assicurarsi un laboratorio da 500 milioni e 1.600 posti di lavoro

PESCARA. Cinquecento milioni d’investimento pubblico, 1.600 posti di lavoro e due miliardi di euro di ritorno per il territorio. Sono i numeri record del più importante progetto dell’Enea, acronimo di Agenzia nazionale per le nuove tecnologie, l'energia e lo sviluppo economico sostenibile. Il progetto denominato Divertor tokamak test (Dtt) permetterà di acquisire le conoscenze necessarie alla produzione di energia elettrica attraverso la fusione termonucleare. Ma per realizzare l’obiettivo, l’Enea ha bisogno di un sito dove impiantare un laboratorio di ricerca che, per i prossimi 27 anni, porti a termine lo studio sulla cosiddetta termofusione nucleare pulita. Sono 8 le regioni italiane che hanno manifestato interesse rispondendo all’avviso pubblico dell’Agenzia italiana di ricerca. E tra queste c’è l’Abruzzo che ha proposto come sito un’ampia porzione dell’Interporto di Manoppello Scalo, opera faraonica realizzata per altri scopi ma rimasta finora quasi del tutto inutilizzata. Proprio in queste ore, una commissione tecnica dell’Enea, presieduta da Alessandro Ortis, ingegnere nucleare, già vice presidente dell'Enel, sta portando a termine il lavoro di valutazione delle proposte che in totale sono nove, perché una delle regioni, la Liguria, ne ha presentate due, e che vedono l’Abruzzo tra i favoriti insieme a Lazio, con Frascati dove l’Enea ha la sua sede, e Veneto, con Porto Marghera e le sue fabbriche dismesse che andrebbero rase al suolo prima di realizzare il grande laboratorio. A Manoppello, invece, la struttura c’è già ed è composta da un immobile di 5.800 metri quadrati, che da solo può accogliere 200 scienziati, oltre che da un’area libera di 36mila metri quadrati, ampliabile a 53 mila. Questi dati sono messi in evidenza su una delibera di giunta regionale di quattro giorni fa che approva la partecipazione all’avviso pubblico. Dati importanti, forse determinanti per l’esito della selezione, che si paleserà il 10 aprile prossimo, visto che l’Enea cerca un’area di almeno 4 ettari. Ma l’Interporto vanta anche la vicinanza con l’aeroporto d’Abruzzo oltre ad essere confinante con l’autostrada di cui ha pure un casello dedicato. Per di più, si legge sulle delibera approvata dal governatore Luciano D’Alfonso e dagli assessori Dino Pepe, Giovanni Lolli e Silvio Paolucci, l’area gode di numerosi altri vantaggi, rispetto a quelle concorrenti, che vanno dai recenti nulla osta urbanistici per il nuovo insediamento scientifico, alle certificazioni ambientali, gli impegni a estendere la linea elettrica d’alta tensione, il raddoppio della ferrovia e, soprattutto, la garanzia di una copertura finanziaria, da parte della Regione, di 45 milioni di euro, che vanno ben oltre i 25 di contributo minimo previsto dall’avviso pubblico. Per l’Abruzzo sarebbe una svolta così come per la ricerca di fonti inesauribili d’energia pulita.