L’Aca prende l’acqua a Bussi ma non paga il conto da tre anni

21 Luglio 2024

Il vice sindaco: pronti a mettere a disposizione il pozzo San Rocco ma ci sono 250mila euro di debiti La convenzione tra azienda acquedottistica e Comune scaduta nel 2023 ma mai rinnovata

BUSSI SUL TIRINO . Continua l’emergenza idrica nel Pescarese con i sindaci costretti ad aggiornare quotidianamente le turnazioni della chiusura dei flussi, imposte dall’Aca. E a Bussi sul Tirino scoppia la polemica sulla captazione delle acque al pozzo San Rocco e sul mancato rinnovo della convenzione tra Aca e Comune. Il vice sindaco Paolo Salvatore innesca la miccia inviando una lettera per il recupero delle morosità, 250mila euro, richieste all’Aca per la captazione delle acque al pozzo numero 9 di località San Rocco, di proprietà del Comune di Bussi, avvenuta negli anni scorsi, dal 2021 al 2023. Salvatore, che ha preso le redini del Comune dopo la morte del sindaco Salvatore Lagatta, chiede all’Aca il «ripristino della convenzione tra Aca e Comune scaduta a dicembre 2023» e auspica un «tavolo tecnico che apra il contraddittorio pieno sul corretto pagamento degli oneri e sulla regolarizzazione dei titoli concessori da parte del gestore». Su questo passaggio Salvatore chiede «il totale sostegno della Regione Abruzzo».
La scintilla è partita da una nota del presidente del consiglio regionale Lorenzo Sospiri nella quale si annuncia che «contro l’emergenza idrica che sta colpendo Pescara e la sua provincia, abbiamo chiesto e ottenuto dall’Aca l’aumento della portata delle reti di 40 litri al secondo». Ciò sarebbe possibile prelevando «una maggiore quantità di acqua dal pozzo San Rocco di Bussi che il vice sindaco si è reso disponibile a favorire». Sul punto, Salvatore replica: «La comunità di Bussi ha sempre dimostrato massima collaborazione nel fronteggiare il gravissimo problema che affligge l’Abruzzo e sosterremo ancora una volta i sindaci della Val Pescara mettendo a disposizione il nostro pozzo per spillare le acque che occorrono e che ci sono state richieste, che sia 40 litri al secondo o altro. Anche perché attualmente del pozzo San Rocco, fortunatamente, non abbiamo bisogno perché la nostra comunità è servita da una sorgente di pregio, il pozzo Sambuco, che distribuisce 25-27 metri cubi al secondo, al paese». Nulla da eccepire, dunque, dal punto di vista della collaborazione tra enti, «anche se» chiarisce il vice sindaco, «io non consegno il pozzo a nessuno, lo metto solo a disposizione per il prelievo dell’acqua necessaria». E spiega il problema: «L’Aca vuole venire a captare le acque senza una convenzione in atto che è scaduta a dicembre 2023 e che nessuno si è preoccupato di rinnovare a gennaio 2024 col Comune di Bussi. Oltre a ciò, l’azienda è morosa da tre anni. Alla comunità bussese deve il pagamento della captazione del primo semestre del 2021, del secondo semestre del 2022 e dell’intero anno 2023. Con questi presupposti», prosegue Salvatore, «ci chiedono un ulteriore sacrificio, che noi siamo disposti a fare, non prima però di aver ottenuto un tavolo tecnico sulla questione» prima che degeneri in un «contenzioso che non giova a nessuno, dinanzi a questa crisi idrica che sta flagellando la Val Pescara», conclude Salvatore che suggerisce all’ente acquedottistico anche «il ripristino delle reti colabrodo». Al momento, intanto, il «Comune si è visto costretto a notificare i primi atti di recupero» all’Aca inviando una lettera con la richiesta del dovuto.