L’acqua contaminata era nel distributore automatico

21 Giugno 2018

La San Benedetto spa ha partecipato alle analisi compiute dall’Asur Marche «Su sei bottiglie due sono risultate con alta concentrazione di idrocarburi»

POPOLI. Acqua minerale contaminata da idrocarburi: sospetti su prodotti aggressivi come benzine e saponi che potrebbero essere stati stoccati insieme alle bottigliette di plastica.
Questo l’esito delle analisi compiute dall’Azienda sanitaria unica regionale (Asur) delle Marche su alcune bottiglie da mezzo litro di acqua minerale naturale San Benedetto - Fonte Primavera imbottigliate dalla Gran Guizza di Popoli, e venduta attraverso un distributore automatico sulla costa marchigiana. A denunciare il cattivo stato di conservazione delle bottigliette e il cattivo sapore dell’acqua è stato un consumatore. «Abbiamo ricevuto comunicazione ufficiale», spiega un comunicato dell’ufficio stampa della San Benedetto spa «di un avvenuto campionamento legale, presso un distributore automatico di bevande, a seguito di denuncia di un privato cittadino; la stessa comunicazione ci avvertiva della seguente analisi ufficiale, che sono state poi eseguite presso il laboratorio ufficiale Asur Marche». Delle sei bottiglie estratte dal distributore e campionate, «solo due sono risultate con una concentrazione definita dall’Asur Marche “consistente di contaminanti idrocarburici”, le restanti bottiglie presentano dei livelli di contaminanti idrocarburici molto bassi». Sul sito del ministero è stato poi specificato il motivo del richiamo del lotto di bottigliette prodotto dall’azienda popolese: presenza consistente di contaminanti idrocarburici con prevalenza di xilene, trimetilbenzene, toluene, etilbenzene. «L’azienda ha partecipato all’apertura dei campioni, prelevati dalla macchinetta distributrice di bevande refrigerate, presso l’autorità, rilevando una evidente degradazione del pet, segno di uno stoccaggio del prodotto nelle vicinanze di prodotti aggressivi come benzine e/o saponi», sottolinea la San Benedetto. «Le autorità hanno fatto dei campionamenti in azienda, di lotto diverso rispetto a quello oggetto del richiamo, senza rilevare alcuna anomalia sia nei locali dello stabilimento di Popoli, sia nei prodotti analizzati; evidente segno di non contaminazione della falda acquifera. Riteniamo che la non conformità sia compatibile con una contaminazione accidentale avvenuta fuori dallo stabilimento di produzione, quando il prodotto non era già più sotto il controllo dell’azienda produttrice. L’assenza di altre segnalazioni a riguardo», conclude la San Benedetto «assicurano inoltre che quanto accaduto è estremamente localizzato e non riguarda l’intero lotto, né tanto meno altre produzione dello stabilimento di Gran Guizza, avvalorando l’elevato standard di sicurezza alimentare che contraddistingue da sempre il nome/marchio San Benedetto». L’azienda ha provveduto al ritiro di tutte le bottiglie di acqua minerale del lotto 23LB8137E di acqua minerale naturale “San Benedetto – Fonte Primavera”, stabilimento di imbottigliamento Gran Guizza, «attuando tutte le azioni volte alla tutela della salute dei consumatori». (l.d.f.)