L’Alberghiero punta sui pasticceri e guarda all’estero

La dirigente Alessandra Di Pietro illustra le proposte e le nuove collaborazioni avviate per quest’anno scolastico
PESCARA. «Il fine del nostro istituto non è solo quello di formare professionalità elevate, ma anche di costruire personalità complete da tutti i punti di vista».
Alessandra Di Pietro, dirigente scolastico dell’istituto alberghiero De Cecco, presenta le novità dell’anno scolastico appena aperto (il 7 settembre) con l’accoglienza delle nuove 15 prime. Un’accoglienza che ha riguardato gli studenti, ma anche i genitori degli allievi, «in modo da poter illustrare il piano della nostra offerta formativa. Il contatto diretto con le famiglie dei nostri ragazzi per noi è fondamentale», sottolinea la preside. Sono 1.525 gli allievi che frequentano l’istituto pescarese. Tra le novità dell’anno scolastico c’è la partenza del primo corso formativo in Pasticceria e Arte bianca. L’iniziativa, realizzata grazie a un protocollo tra l’Alberghiero e la Conpait (Confederazione pasticceri italiani), «consentirà agli studenti di ottenere una qualifica professionale specifica fino ad ora non contemplata nel repertorio di quelle regionali». Il corso partirà a gennaio e interesserà una classe terza. «Sarà realizzato dai docenti, adeguatamente formati, in collaborazione con la Conpait. È un settore, questo, estremamente dinamico e che offre buoni sbocchi lavorativi. Stiamo implementando i rapporti con le avanguardie del settore: l’obiettivo è quello di far acquisire ai nostri allievi elevate competenze professionali. Vogliamo rafforzare il collegamento con il mondo del lavoro attraverso organiche e sistematiche energie con le associazioni di categoria». Fondamentale far acquisire agli studenti «esperienze attraverso coloro che già operano nel contesto. Ci saranno stage, incontri e seminari. I nostri ragazzi potranno partecipare al Sigep, la grande fiera di Rimini dedicata alla pasticceria».
Proseguono le collaborazioni con l’associazione provinciale Cuochi e la Capitaneria di porto. Si aggiungono nuove convenzioni, come quelle con l’associazione italiana Sommelier, Assipan, Italia Nostra e Università del Molise. Punti di forza saranno, inoltre, le certificazioni linguistiche e informatiche, oltre all’implementazione degli scambi culturali con l’estero.
Sono tre gli indirizzi proposti dall'istituto: Enogastronomia, Servizi di sala e vendita, Accoglienza turistica. «Il più richiesto è quello di enogastronomia, che offre ottime opportunità di inserimento nel mondo del lavoro non solo in Abruzzo, ma anche in tutta Italia e addirittura in Europa», spiega Di Pietro. «Molti dei nostri ragazzi ricevono offerte di lavoro nel triennio e dopo il diploma vanno a lavorare all'estero dove facciamo anche degli stage. Abbiamo avviato un’importante collaborazione con una prestigiosa catena di hotel in Scozia e intendiamo attivare un rapporto più stretto con aziende di ristorazione tedesche».

