l’anima solidale di una comunità

7 Maggio 2019

Celano, il fotografo Presutti ritrae i volti per contribuire all’acquisto di un’ambulanza

La luce disegna traiettorie indefinite nell’aria, fende il buio della tenda. Una lama di sole che rischiara l’ambiente e ammorbidisce sorrisi, seriosità, ammiccamenti dei modelli per un giorno. C’è un’idea autentica, persino un po’ folle, dietro il progetto “I volti di Celano”, ideato dal fotografo Robert Presutti, celanese radicato a New York, che ha allestito uno studio fotografico estemporaneo in piazza IV Novembre. L’obiettivo è la realizzazione di scatti della popolazione di Celano, ma non solo, per la creazione di un “censimento fotografico”, che rappresenterà un documento storico di usi e costumi della sua città. Il progetto è in collaborazione con la Fondazione “Fabio Piccone”, che ha sposato l’iniziativa e, d’accordo con Presutti, ha deciso di finalizzare l’evento alla raccolta di fondi per contribuire all’acquisto di un’ambulanza della Misericordia di Celano. Altro obiettivo ambizioso è quello di battere un record, quello della mostra con il maggior numero di foto al mondo: duemila.
«Erano anni che maturavo questa idea», sottolinea Presutti, «perché ritengo che la gente di Celano abbia un’anima importante. Questa consapevolezza mi ha spinto a dare un volto alla città, al di là delle feste e delle sagre. Penso che Celano abbia le potenzialità per elevarsi a livello internazionale».
Finora sono state scattate circa 500 foto e si tratta di un numero considerevole, considerando che le mostre fotografiche sono allestite con massimo 40-50 foto. «Vogliamo far vedere nell’intimo l’anima di una città», spiega, «musicisti che suonano, artigiani che lavorano, amministratori, giornalisti, sacerdoti: voglio mostrare la personalità di ognuno. La persona che viene in abiti da lavoro, il motociclista con la moto, il ciclista con la bici».
Per partecipare basta andare in piazza IV Novembre a Celano, tutti i giorni dalle 10 alle 13 e dalle 16 alle 20. Fino al 28 maggio e per tutto il mese di agosto. «Dobbiamo fare qualcosa che invogli le persone a visitare Celano», osserva il fotografo, autore di una mostra analoga nel Bronx, nella Grande Mela, anche se con numeri decisamente più bassi. «Sarebbe auspicabile», aggiunge, «una rete di offerta turistica attraverso sconti per attirare persone da fuori. Credo che questa mostra possa contribuire, al resto devono pensare il Comune, i commercianti, le associazioni». Ogni volta Presutti scatta circa 20 foto e poi, con la sua sensibilità artistica, sceglie quella più rappresentativa del personaggio. Poi la foto viene stampata in laboratorio e in agosto, probabilmente dal 10 a fine mese, verrà allestita una mostra all’ex cinema Umberto. A fine esposizione ognuno riprenderà la propria foto. «Sarà allestita una sezione con i ritratti dei non residenti», informa Presutti, «e lanceremo anche un sito con tutte le immagini, anche quelle non stampate. Questa di Celano, dopo quella del Bronx, è solo la seconda tappa di un progetto che vorrei portare in giro per il mondo. La condizione sarà sempre quella di non trascurare l’aspetto sociale, dal sostegno ai temi della sanità fino alla lotta alla violenza contro i bambini e in ogni altra forma».
Le foto di Presutti sono state pubblicate dai principali network internazionali, come testimonia la sua collaborazione con il New York Times che sul profilo Instagram ha pubblicato scatti dei suoi reportage in Georgia e Colombia. Ha iniziato a collaborare con alcuni dei fotografi più importanti, come Deborah Turbeville e Mary Ellen Mark e nella sua carriera ha conosciuto personaggi di talento. Oggi torna alle origini e sperimenta un modo originale di far interagire i suoi concittadini: ritrarre momenti di vita comune per cementare lo spirito di una città.
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